Oggi: poesia del cambiamento!

Amore mio, il bimbo strilla e il pannolino è lento
pesa troppo, temo sia ora del cambiamento.

Ehi collega, otto ore sono passate e son contento,
orsù vien qui che ho le consegne per il cambiamento.

Ragazzi folli e scatenati, basta correre come il vento,
siete tutti sudati, che ne dite di un bel cambiamento?

C’è un granel di sabbia in ‘sta minestra, lo sento,
cameriere non ci siamo, qui serve subito un cambiamento!

Lui è il vecchio, qui lo dico e lo ridico, e non mi pento:
votate me che oltre il nuovo, sono il cambiamento!

Stravaccato sul divano, cervello spento, sul petto il mento,
datemi il telecomando per due tre ore di cambiamento!

Cambiam le scarpe per la moda,
cambiam l’umore con la droga,
cambiamo l’auto con il leasing
cambiamo l’orecchino con il pearsing
cambiamo il pan con la focaccia
non ci piace più e cambiam faccia!

Cambiamo marcia col motore su di giri
cambiam pensiero dove il vento tiri…
cambiamo cambiamo ogni giorno noi cambiamo
e nonostante tutto e il malcontento,
continuiamo ad invocare il cambiamento.

Basta, non c’è più nulla da cambiare
tutto il cambiamento non dà più soddisfazione
d’ora in poi quel che c’è da fare
non ha altre parole che trasformazione.