Pezzo di carta del 18 novembre 2020

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È mai possibile, tutto ‘sto silenzio ….? Eppure le cose vanno avanti, accadono, producono effetti, danno soddisfazioni o lasciano amarezza, portano ceste stracolme di gioia o lasciano chiodi piantati, di dolore.

Ce ne restiamo chiusi in casa ad ascoltare bollettini, sferzati da dibattiti insulsi, il nostro interesse dilavato da temporali di notizie attorno al virus del momento, e, a cerchi concentrici, le elezioni USA, il calciatore contagiato, le sparate monotematiche dell’omino verde che vede il Covid Nero arrivare in canotto…

In mezzo a questo meta-ambiente cosa resta di noi, di quello che eravamo? Ci affidiamo come tutti alla virtualità dei gigabyte che sfrecciano invisibili nell’etere, frequentando i Social al posto delle persone, affidando il nostro pensare a dei cuoricini messi con un dito in luogo della parola rivolta in faccia? Le cose continuano ad accadere, devono solo essere raccontate…

Eccoci qui, allora e finalmente, un Social fatto di cellulosa, altro che gigabyte! In una uggiosa domenica di novembre, salvato dall’essere infilato accidentalmente nella lavatrice, il pezzo di carta, ringraziando la fortunosa sorte che lo ha sottratto con due dita1 ad un destino da macero di fogna, torna per compiere la sua missione.

Cadenzati dal rumore di sottofondo dell’imprescindibile elettrodomestico, ecco gli aggiornamenti…

Prosegue la Spesa Sospesa, registrando nelle scorse settimane un ufficiale ringraziamento da parte della Caritas di Villanuova. Anche i senza tetto di Desenzano ringraziano. Finché questa cosa ci darà gioia, proseguiremo.

L’assemblea della nostra associazione c’è stata (anche se poco partecipata… a proposito dei chiodi…), ha prodotto un bilancio approvato, la surroga di due consiglieri dimissionari (Lucia Moreschi—>Paola Viberti, Sergio Tosoni—>Stefano Salandini), e la decisione di dove piazzare il crescente utile 2020 dell’attività commerciale. A proposito, chi di voi assiste alla consegna delle cassette, avrà notato che una delle decisioni prese si è già tramutata in un furgone nuovo (…usato). Di quello vecchio, ceduto dove abbiamo fatto l’acquisto, l’acquirente ha detto che avrebbe salvato solo il motore, del resto il trapianto c’è stato poco più di due anni or sono… ricordate? Dell’altra decisione, cominceremo a testarne gli effetti con la primavera del 20212.

Soffrivamo molto del distacco con la parte agricola (… a proposito di amarezza), così lo scorso 2 novembre siamo tornati a fare una riunione sulla programmazione delle colture per la primavera-estate 2021! Scusate, questa è una grande notizia, e tenendomi in mano, nel leggere questo passaggio, avrete certamente avvertito le fibre di cellulosa rizzarsi in superficie (è la pelle d’oca dei pezzi di carta…). Udite, udite: sta per essere depositato lo statuto del Comitato delle Associazioni per la tutela del fiume Chiese, al quale la nostra associazione, voi tutti quindi, ha aderito!

Altre novità? Sentiamo di dover soddisfare i bisogni della base sociale, anche quelli legati più alla sfera emozionale che a quella della stringente necessità di alimenti. D’altro canto, vogliamo che anche i produttori non si adagino nel solito trantràn, pertanto ne abbiamo sollecitato uno affinché potesse arricchire il nostro paniere di nuove emozioni. L’invito è stato accolto con entusiasmo, ed ecco quindi che nelle prossime settimane sarete tutti coinvolti in un panel test su nuovi prodotti da forno. La forneria Zamboni tornerà a produrre per noi i biscotti, ci farà le brioches e ci proporrà dei panzerotti vegetariani con pasta brisé (non roba fritta…) variamente farciti. Il tutto con la finalità di mettere a punto prodotti bio, buoni ed economicamente abbordabili dai più. Per Natale ci faranno anche i panettoni BIO! In questa fase di messa a punto, la associazione si farà carico di pagare il giusto al fornitore ed inserirà i nuovi prodotti ad un costo simbolico, affinché tutti li possano provare. Le nuove emozioni che saranno in grado di suscitare in voi, e la condivisione di un prezzo giudicato equo per tutti, ci diranno se proseguire o meno…

Ricordiamo che la nostra missione è tessere relazioni con i produttori del territorio, pertanto se abbiamo la fortuna di incontrarne di nuovi, che coraggiosamente si propongono in un contesto che vede sempre di più il biologico farsi largo nella GDO, perché non dare loro spazio e sostenibilità economica? Quindi: siete pronti ad assaporare le emozioni che un erborinato di capra può regalare al vostro palato? Cosa ne pensate se dovessimo inserire in paniere dei formaggi di capra?

All’ultima sollecitazione potete anche rispondere parlandoci in faccia, inviando le vostre considerazioni ad info@pdobassogardabio.it

Bene, la lavatrice ha finito di centrifugare (…l’ho scampata bella!), per cui mi congedo:

buoni ortaggi a tutti!

Ciscappailgarda

NOTE

1 – quelle dell’ex panettiere e della contabile

2 – Stiamo mettendo a punto un nuovo strumento per la raccolta degli ordini, che agevoli la gestione contabile dell’attività commerciale

 

pezzo di carta del 19 giugno 2020

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Oggi sono un pezzo di carta patinata impregnata di idrorepellente e adagiato “a morto” sul pelo dell’acqua del Lago che ciscappa. Avete presente quando siete lì, a fare il morto sul pelo dell’acqua, le orecchie che sentono il silenzio della massa liquida, sotto, e gli occhi chiusi che avvertono l’immensità del cielo, sopra?

pezzo_carta_sull'acqua

Avete presente quel senso di nulla cosmico che si prova in questa situazione? Sono lunghi attimi fuggenti dei quali, talvolta, anche un pezzo di carta ha bisogno per ricongiungersi con sé stesso e ritrovare il senso del proprio esistere.

È proprio grazie a questo preludio bagnato che le parole iniziano a sgorgare in forma scritta, testimoni di un senso ritrovato, che poi non è altro che quello di trasmettere.

Siamo forse maturi? Intendo, noi soci della Associazione verso il DES basso Garda, noi aziende agricole più o meno territoriali, noi istituzioni locali, per stringere accordi di Solidarietà?

Nelle passate settimane la nostra base sociale (voi che leggete e lo siete) ha dato prova disinteressata e sincera di come si possa mettere le reti territoriali di sostegno al bisogno, nella condizione di donare del buon cibo biologico, equo e sostenibile, sulle tavole di chi vive momenti di difficoltà economica.

In sei settimane abbiamo raccolto circa 1.700 €; più o meno la metà è già stata trasformata in cassette SOSpese di alimenti biologici, transitate attraverso la nostra associazione al puro costo dei prodotti, donate a vari soggetti del territorio: il Banco di Comunità di Castiglione delle Stiviere, le Caritas di Gavardo e Villanuova sul Clisi, la comunità dei Rogazionisti di Desenzano del Garda, in favore dei senzatetto locali.

La modalità della Spesa SOSpesa proseguirà almeno sino alla fine di giugno, ma per dare una risposta al quesito più sopra esposto, è necessario interrogarsi, produttori e consumatori, e avviare un serio dibattito intestino attorno al senso del nostro operare nella sfera economica e sul territorio.

I Patti di solidarietà, teorizzati da Euclides André Mance ormai quattro lustri or sono, si configurano come uno strumento di liberazione, per avviare e portare a compimento progetti di natura sociale/economica in seno al territorio/comunità ove vengono sottoscritti. Questo tipo di accordo prevede la istituzione di un cosiddetto Fondo di Solidarietà legato alle transazioni economiche che avvengono tra i soggetti sottoscrittori. Il Fondo di Solidarietà è nella disponibilità di chi rappresenta questa comunità e la vocazione del suo utilizzo dovrebbe essere quella di diffondere l’Economia Solidale: sostenere la nascita di imprese, sostenere situazioni di crisi o di necessità, sostenere la diffusione dello strumento stesso dei patti.

Volete sentirla dire in altro modo, meno romantico?

Mettiamo da parte assieme dei soldi con una sorta di autotassazione, e decidiamo assieme come successivamente utilizzarli per le nostre finalità di promozione dell’Economia Solidale. Chiaro?

La differenza con quanto abbiamo fatto sino ad ora con la spesa SOSpesa, è che il Fondo di Solidarietà è un meccanismo strutturale e basato su un preciso impegno scritto.

Siamo pronti per questo passaggio?

Tutti voi soci avete firmato al momento dell’iscrizione alla Associazione verso il DES basso Garda un documento di richiesta di ammissione nel quale avete dichiarato di condividere lo Statuto. Siete pronti a sottoscrivere un documento che vi impegni ad una certa entità di transazioni economiche e a versare un piccolo quid di queste transazioni in un Fondo di Solidarietà? Le imprese più o meno territoriali che ci mettono i propri prodotti, sono disponibili a rifornire il circuito con determinate quantità e a versare un quid di queste transazioni economiche nel medesimo Fondo di Solidarietà?

Siete pronti ad assumervi la responsabilità di decidere assieme l’utilizzo di questi fondi con la massima coerenza rispetto ai fini dell’Economia Solidale?

Saranno molto favorevolmente accolti i commenti e contributi che vorrete inviare: des.bassogarda@gmail.com.

Bene, ho cercato di dare un senso alla mia essenza, ma ora l’impregnante inizia a fare difetto e sento l’acqua del Lago che ciscappa penetrare le mie fibre cellulosiche… la sensazione di immenso vuoto, temporaneamente colmata dalle riflessioni che vi ho riportato, lascia spazio a quella di umidiccio, che non è altrettanto feconda di pensieri.

Rimane solo la lucidità per comunicare che ci crediamo molto, e quindi per le prossime due settimane, oltre a condividere il cibo con i senza tetto di Desenzano, torneremo a farlo con le famiglie bisognose di Castiglione delle Stiviere, prima, e quelle di Gavardo e Villanuova, successivamente.

E per salutarvi, con il consueto

Buoni ortaggi a tutti  – Ciscappailgarda