Oggi: Fatica & Gioia!

Il Gas non è comodo, puoi ordinare solo quando qualcuno apre l’ordine; non puoi ritirare quanto ordinato quando vuoi, gli orari sono fissati da chi distribuisce. Qualche volta riesci a ritirare più cose insieme, altre volte devi diventare matto a girare per il paese in cerca di un indirizzo sconosciuto. Può anche succedere che ti tocca fare il referente, o aprire la sala ogni mese, o verbalizzare quello che si dice. Peggio se poi c’è proprio da lavorare, come scaricare, disimballare, sgomberare, pulire il locale di distribuzione ….

Però sei ripagato da tanta fatica, la pasta e il pomodoro sai che sono sani e non hanno additivi, e abbiamo visitato i campi da dove provengono. Le arance sono strappate alla mafia, puoi usare la buccia, così i limoni e gli altri agrumi. Gli ortaggi sono coltivati da un manipolo di agricoltori matti del basso Garda, dove la terra è buona e generosa, che hanno fatto del biologico la loro ragion di vita. Poi ci sono gli sfizi di Pantelleria e le goloserie dalla Sicilia e dalla Calabria.  Ma non è finita qui, se vuoi mangiare un pesce ogni tanto, puoi comperare le Trote e i salmerini della Cascata bianca, che sta sotto il Maniva, e per far festa con gli amici le carni di Soprazzocco, i formaggi di Calvagese o di Nuvolera, le marmellate di Prevalle o di Gavardo o….

Puoi far parte di un gruppo che ama mangiare sano, ama la natura, ama sentirsi partecipe di un movimento che sostiene una economia “fuori mercato”, che non sfrutta persone, non alimenta mafie e multinazionali, rispetta il territorio e la madre terra, garantisce la possibilità di produrre cibo localmente. La chiamano sovranità alimentare, ovvero, detta in maniere semplice, “possibilità di futuro”.

Buon Natale a tutti!

 

Lievemente riadattato dal messaggio di auguri circolato nel GAS la formica di Gavardo (grazie Daniela!)

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