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Rivoluzionario? Forse, ma purtroppo a tempo perso ...

Oggi: olè

Verso di giubilo conclusivo di una settimana impegnativa per i volontari della Associazione verso il DES basso Garda.

La collaborazione tra associazionismo ed amministrazione talvolta porta a buoni frutti. Il caso è quello della nostra Associazione e l’Amministrazione di Lonato, in occasione della recente Fiera Agricola, giunta quest’anno alla sua 59 esima edizione. E mai come in questo caso la metafora del frutto è azzeccata poiché la collaborazione è nata attorno al tema della terra e si è sviluppata attraverso un percorso espositivo partito dai semi per arrivare ai disegni dei bambini, passando per l’agricoltura biologica, il mondo delle api e l’impronta ecologica.

Che i frutti sarebbero stati buoni lo si è intuito già dal convegno di mercoledì 11 gennaio dal titolo “Valorizzare e promuovere l’agricoltura biologica per preservare il territorio”; in una sala Celesti gremita di gente e alla presenza del Sindaco Dott. Tardani e del delegato all’agricoltura Sig. Simonetti, l’Associazione verso il DES basso Garda si è raccontata attraverso le storie delle aziende agricole biologiche che fanno parte della propria compagine sociale. Storie diverse di generazioni diverse, dal ragazzo nemmeno trentenne che decide di fare il biologico perché gli sono bastati pochi anni di lavoro nella zootecnica convenzionale per capire che sfruttare la terra e gli animali come oggetti e non come esseri viventi non era cosa da farsi, sino a Maurizio Gritta, pioniere del biologico in Italia con la Coop. Agricola Iris che nasceva alla fine degli anni ‘70.

Storie accomunate dall’amore per la terra e dal desiderio e consapevolezza che attraverso l’agricoltura biologica si preservano, inoltre, il paesaggio e la salubrità dei prodotti coltivati.

Poi c’è stata la due giorni fieristica di sabato 14 e domenica 15 gennaio, nella stupenda cornice di Palazzo Zambelli. Laboratori di autoproduzione, per riscoprire antiche conoscenze o impararne di nuove: quello del pane con pasta madre e quello del sapone fatto con l’olio alimentare di scarto. Entrambe molto partecipati, sia al sabato che alla domenica, forse perché la presenza di un forno a legna ha consentito di assaggiare direttamente la pizza prodotta completamente in loco. Molto partecipata anche l’iniziativa della spremuta a pedali, per capire quale importante fonte di energia ci sia in ciascuno di noi. Pochi minuti di pedalata su una cyclette collegata ad un generatore e ad uno spremiagrumi elettrico, hanno consentito, a chi ha voluto cimentarsi, di bere una gustosa spremuta fatta con arance biologiche del circuito di SOS Rosarno.

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La mostra dei semi antichi ha occupato invece la bellissima sala degli specchi. In questo locale i visitatori hanno potuto vedere e chiedere informazioni su varietà antiche di grani, di mais ed altri semi selezionati secoli or sono da sapienti contadini. Poi c’erano le aziende agricole biologiche del territorio con i loro prodotti immersi tra immagini fotografiche che in modo significativo mostravano l’armonia con cui le colture biologiche si inseriscano nel paesaggio, rendendolo più bello con la indispensabile presenza una ricca varietà di siepi.

A metà della sala, con la collaborazione del Movimento non Violento e di A.P.A.B. Brescia, è stato allestito uno spazio sul mondo delle api con l’intento di far capire che non possiamo limitarci ad apprezzare i prodotti che laboriosamente ci forniscono ma che occorre consapevolezza sul fatto che l’uso indiscriminato di prodotti chimici adottato dall’agro industria convenzionale le sta minacciando molto seriamente.

Nel proprio banchetto informativo ed espositivo la Associazione verso il DES basso Garda ha spiegato ai curiosi chi è e cosa fa; in particolare il proprio progetto di Piccola Distribuzione Organizzata (info su www.pdobassogardabio.it). Per farlo ha allestito un piccolo spazio espositivo sull’impronta ecologica attraverso il quale è stato possibile spiegare come sia proprio lo stile alimentare dei singoli cittadini ad incidere pesantemente sulle risorse di nostra madre terra. Consumare ortaggi locali e biologici ha un impatto decisamente inferiore che acquistarli surgelati al supermercato dopo che, con ogni probabilità, hanno viaggiato per centinaia di chilometri.

In conclusione i disegni dei bambini della locale scuola elementare mostravano come le generazioni future immaginano un “mondo più pulito”. Numerose famiglie lonatesi, trascinate dall’entusiasmo dei figli artisti, hanno potuto ammirare tutti i capolavori. Dodici di questi sono stati selezionati per arricchire il calendario della raccolta differenziata che è stato distribuito a tutta la cittadinanza.

Insomma una manifestazione densa di partecipazione e di significati che l’Amministrazione di Lonato, intraprendendo la collaborazione con la nostra Associazione, ha deciso di fare propri e di veicolare alla cittadinanza. Da parte della Associazione verso il DES basso Garda, l’auspicio è che questo sia solo l’inizio di un percorso. Qui il filmato di presentazione!