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Rivoluzionario? Forse, ma purtroppo a tempo perso ...

Oggi: Laudato si’!

Don Ciotti è un fiume in piena. La capacità oratoria è una cascata, fragorosa a tratti; poi si acquieta e scorre lenta, sino al salto successivo.

Il fondatore di Libera è stata a Castiglione delle Stiviere nella serata dello scorso 3 novembre, per parlare “sulla cura della Casa Comune

Decine di fogli apparentemente disordinati gli scorrono tra le mani per le continue citazioni di Francesco (si, il nostro Papa argentino, i cui nonni italiani partirono in ritardo verso il sud America, così da scampare al disastro navale che colse l’imbarcazione sulla quale avrebbero dovuto essere, se solo avessero avuto soldi sufficienti per saldare la loro prenotazione…); ma il disordine nella sua mente evidentemente non c’è: c’è invece la forza di un pensiero perseguito con coerenza negli ultimi decenni.

Don Ciotti non entra nei dettagli dell’Enciclica di Bergoglio, si sofferma invece solo su alcune parole, ripetendole di quando in quando nella sua oratoria, durata almeno 1 ora e mezza: Casa, Comunità, Responsabilità, Natura, Ecologia, Economia, Disastro, Democrazia, Delega, Povertà, Lavoro, Cambiamento, Educazione…

Una piacevolissima serata, che tuttavia lascia un po’ di amaro in bocca.

L’enciclica di papa Francesco ha una forza potenziale enorme. Trova favori nelle alte sfere delle religioni, in una miriade di movimenti della società civile, laici per lo più, ed isolati.

Tuttavia sembra che questa forza non trovi una via di sfogo, non giunga a smuovere i milioni di coscienze di cittadini, donne e uomini comuni.

Da laico miscredente quale sono, mi interrogo su questa situazione, che dall’esterno sembra paradossale.

Francesco, Don Ciotti, Don Fabio Corazzina (per rimanere dalle nostre parti), sono come dei fiumi in piena, ma ancora con scarso potere di erosione.

La Laudato si’ rimane una circolare ministeriale di indirizzo, che andrebbe declinata in programmi di formazione, in chilometri di prediche da ripetere ogni domenica nelle Chiese di tutta Italia (per rimanere dalle nostre parti…), in NUOVI COMANDAMENTI.

Nel segreto dei confessionali i funzionari di Dio non dovrebbero più chiedere conto dei 10 comandamenti che tutti conosciamo. Sono ormai anacronistici e soprattutto riguardano unicamente il rapporto tra uomini, e tra gli uomini e il loro Dio.

Dov’è il rapporto tra gli uomini e la Terra, la Natura, l’Ecosistema?

Il concetto di atti impuri andrebbe senz’altro rivisitato nel nome della Laudato si’:

Figliolo, dimmi: quante volte hai mangiato al Mc Donald questa settimana?

Padre, confesso: ho mangiato ancora le fragole sudamericane per Natale….

Padre, non ho resistito alla tentazione, ho cambiato macchina tre volte negli ultimi quattro anni…

…e per avere desiderato quelle scarpe di Prada, 10 avemaria e la lettura del libro “Il vero costo delle nostre scarpe”.

Abbiamo bisogno più che mai di fiumi in piena, che sappiano trascinarci verso il cambiamento, ma anche che sappiano incidere sull’intero sistema idrografico…la Laudato si’ deve diventare Sistema all’interno della Chiesa, questo può essere il suo vero potenziale dirompente.

Buoni ortaggi a tutti!

P.S. mi scuso per i toni che ad alcuni potrebbero apparire dissacratori, ma mi auguro che possano aiutare nella riflessione.
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