Oggi: pezzo di carta!

Oggi: pezzo di carta!

Eccomi qui!

Si, sono io, il pezzo di carta della Associazione verso il DES basso Garda, finalmente libero. Libero dalla cassetta della PDO, dall’acqua degli ortaggi che di tanto in tanto mi inzuppava indebolendo le mie fibre (a volte rendendomi illeggibile…).

Libero dalla frequenza settimanale, libero dalla necessità di passare di mano in mano per giungere a destinazione. Libero di parlare in libertà.

Libero di scrivervi di progetti, di politica, di società, ogni volta che l’assillo o il piacere della vita mi spingeranno a farlo; oppure solo quando le storie da raccontare non si riescono più a trattenere.

Lo so, alcuni tra voi, inguaribili romantici amanti della tradizione, mi preferivano in fibra di cellulosa, seppur sgualcita e lontana dall’avere l’irrinunciabile fascino di un testo rilegato.

Pure io guardo al passato con un pizzico di rimpianto, ma in nome del cambiamento mi piego a percorrere unicamente la nuova strada, quella virtuale del nostro blog, in luogo di percorrerne due, con la fatica che ne consegue.

E per ripresentarmi a voi nella mia essenza, lo faccio raccontandovi un altro pezzo di carta: quello di Contadinazioni.

Purtroppo è passato già un mese, siamo un po’ in ritardo, ma il pezzo di carta che ci è giunto dalla Sicilia, assieme alle olive in salamoia inserite nel paniere della PDO, dovevamo proprio condividerlo, affinché vi arrivasse la storia che c’è dietro a quel prodotto. Una storia molto simile a quella dei lavoranti di Rosarno, ed infatti l’iniziativa di Contadinazioni ci è giunta attraverso gli amici calabresi, seppure nata in terra isolana.

Il pezzo di carta è un pezzo vero e proprio, manoscritto, che ha accompagnato le olive dalla Sicilia sino a noi, per portarci dei ringraziamenti e le modalità di preparazione e consumo del prodotto.

Campobello di Mazara del Vallo come Rosarno, nel secondo gli agrumi e lo sfruttamento, nel primo le olive, varietà pregiata quella di Nocellara del Belice, e il medesimo sfruttamento. Ma qualcuno, per fortuna, si ribella cercando delle strade diverse.

Strade che anche noi abbiamo voluto incrociare.

Le olive sono ottime, amare il giusto perché preparate con metodi tradizionali: solo acqua e sale.

Qui la lettera originale.

Buone azioni contadine a tutti!

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