Oggi, clima!

Finalmente, la CoP 21 è giunta a conclusione, abbiamo il Paris Outcome

Possiamo dormire sonni tranquilli, i grandi e i piccoli della terra hanno deciso all’unisono che la temperatura non si alzerà di oltre 2°C. Anzi, hanno deciso di fare i brillanti: tutti a dire mai oltre i 2°, mai oltre i 2° … e loro per sbalordire hanno voluto abbassare l’asticella dell’obiettivo di un ulteriore mezzo grado: 1,5!

Adesso, ma ce li vedete voi questi colossi a ballare il limbo? Ma nemmeno con la schiena appoggiata a terra la nostra enorme pancia occidentale potrebbe passare sotto a questa asticella…

E basta con queste critiche! L’impegno c’è, nero su bianco: tra cinque anni si comincia, e nel frattempo 100 miliardi di dollari all’anno per il clima (sotto forma di compensazioni economiche ai paesi “svantaggiati”).

100 miliardi che, fatti due conti sui 5400 miliardi che sostengono le fonti fossili, rappresentano ben l’1,8%!

Bene, la mia casa sta crollando, compro una decina di tubetti di silicone e ci riempio le crepe, fra cinque anni vediamo se sarà ancora in piedi…

Troppo facile mettersi qui a scrivere, nel caldo della nostra casetta priva di crepe evidenti (anche se i serramenti esterni per la verità sarebbero da rifare colpa dei violenti acquazzoni sub-tropicali…) e sparare addosso a questi “famigerati potenti della terra”; in definitiva sono anche loro persone come noi. Quanti di noi hanno detto, portandosi un ulteriore pasticcino alla bocca, la frase “dalla prossima settimana, dieta!”? Tra questi certamente qualcuno aveva precise indicazioni dal proprio medico curante, scritte nero su bianco: azzerare i dolci!

C’è poco da fare, siamo lo specchio del mondo che viviamo; certo, ci siamo lasciati plasmare e disposti nella giusta angolazione per rimandarne le immagini fedeli. Ma allora di cosa c’è più bisogno oggi per rimandare indietro immagini di un mondo diverso: inclinare ogni giorno di una frazione di grado il nostro piccolo specchio (transizione) o prendere un martello e rompere questo specchio (rivoluzione)?

Ci ricordiamo certamente, perché alcuni effetti evidenti si sono avuti nell’arco degli ultimi 5-6 anni: la martellata degli incentivi al fotovoltaico nel nostro Paese ha portato oggi le rinnovabili a rappresentare oltre il 40% nel mix energetico nazionale. Peccato che poi si siano tirati i remi in barca… Come dire: scusate, abbiamo esagerato!

Insomma, i colpi di martello devono arrivare a livello politico e macroeconomico, mentre, purtroppo, sono proprio questi ambiti che tendono a privilegiare la lenta transizione. Del resto la massa, dopo un colpo di martello ben dato, in breve trova il suo nuovo assetto… Certo si rischia di rompere i cosiddetti a qualcuno!

Provate a pensare che martellata dirompente sarebbe stata quella di François Hollande se, all’indomani dei fatti di Parigi, avesse deciso di dimezzare la spesa della Francia in armamenti e cessato gli interventi in zone di guerra! Come l’avrebbero presa quelli dell’ISIS?

E vorrei aggiungere, possibile che si parli sempre e solo di anidride carbonica proveniente dalla combustione quale ambito su cui intervenire per ridurre l’effetto serra? Perché si ignora completamente nel dibattito internazionale in materia di cambiamenti climatici il fatto che sulla terra noi esseri umani forziamo a vivere quasi un miliardo e mezzo di bovini che, considerando solo il loro metabolismo, contribuiscono all’effetto serra con i propri gas intestinali e con l’agricoltura che li nutre in misura maggiore di quanto faccia tutto il sistema mondiale dei trasporti?

Ricordiamoci che possiamo in qualsiasi momento decidere di lasciare a casa l’auto come di mangiare carne solo una volta alla settimana o al mese o smettere del tutto, o ancora di sottoscrivere una fornitura di energia elettrica 100% rinnovabile: questo può essere il nostro piccolo segnale rivoluzionario, per dire ai potenti della terra che devono osare di più, e impugnare loro, finalmente, il martello.

BUONE RIFLESSIONI A TUTTI…

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