Oggi, autovettura!

Alcune settimane or sono non poco clamore suscitò nell’opinione pubblica la notizia sulla carne: quella rossa conservata comporta un rischio di insorgenza di tumori che ha indotto l’organismo internazionale per la ricerca sul cancro ad inserire questo alimento nella lista dei sospetti cancerogeni.

Diciamolo pure, i mass media non sono per niente bravi a dare le notizie, alle testate giornalistiche basta il titolo ad effetto: carne come l’amianto o come il fumo di sigaretta.

Poi ci si informa e il tutto si ridimensiona un po’: dipende da come sono cotte o conservate le carni; inoltre le statistiche, perché su questo si basa lo IARC nel trarre le proprie conclusioni, dicono che l’incremento dell’incidenza di tumori in una popolazione che consuma carne conservata è di poco superiore al 20%, mentre tale incidenza è sino a 4 volte superiore per chi fuma. Insomma non è proprio la stessa cosa. Seguono ovviamente i dibattiti, le consultazioni degli esperti (i titolari di macelleria, in primis), le interviste al cittadino qualunque che in barba allo IARC ribatte: “non rinuncerò certo a mangiarmi una bistecca!

Ma poi i danni nei giorni successivi si contano: diminuzione del consumo di carni rosse sino al 25%. Poco male, basta attendere ancora qualche settimana e tutto tornerà come prima…

Ma qualcuno ricorda per caso lo stesso clamore, esattamente due anni fa, quando lo stesso organismo internazionale individuò come fattore di rischio di insorgenza di tumori l’inquinamento atmosferico da polveri sottili?

Personalmente è da allora che aspetto la notizia del secolo, quella che dica che l’autovettura provoca il cancro. Non solo cancerogena, ma anche mutagena e per di più senza attendere che i geni modificati trasmettano il loro effetto alle generazioni successive. Si tratta di un mutageno immediato, in grado di modificare i connotati in un batter di ciglia, in caso di grave incidente.

Ed invece le notizie mainstream se ne guardano bene nel demonizzare tutto ciò che quelle polveri sottili causano e tutte le mutazioni, anche definitive, che l’autovettura causa. Nell’unione europea, nel corso del 2012 sono stati 27.724 i morti a causa di incidenti stradali. Numeri che a confronto, i morti di Parigi….

Ma quando si parla di morti involontarie, come i civili che cadono sotto alle bombe dei paesi occidentali che cercano di portare la pace nel mondo, si parla di morti “differenti”. Di morti che rientrano nella normalità di un “rischio calcolato”. Di morti che sono statisticamente accettabili in relazione allo stile di vita che abbiamo scelto. E al quale, ci dicono, non possiamo rinunciare, a maggior ragione se sottoposto ad attacchi diretti come quelli che ci vengono portati.

Eppure all’occhio del matematico, puro calcolo statistico, anche le morti degli atti terroristici rappresentano delle percentuali che dovrebbero rientrare abbondantemente nei livelli accettabili. Invece noi no: ciechi ed ignoranti, incapaci di fare due + due.

Quel due + due che dovrebbe invece portarci, proprio oggi, a mettere in seria discussione lo stile di vita che abbiamo scelto.

BUONE RIFLESSIONI A TUTTI…

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