Pezzo di corriere del 12 agosto 2015

Piccola Distribuzione Organizzata del basso Garda – Pezzo di Corriere del 12 agosto 2015

Oggi non sono me stesso.

Primo perché il caldo e la pigrizia mi inducono (ormai da due settimane, con la scusa che tanto la cassetta non c’è…) a ritardare di un giorno l’appuntamento fisso; secondo perché oggi vi parlo, seppur delle stesse cose, attraverso la citazione di un articolo comparso sull’ultimo inserto domenicale dedicato a Cultura & tempo Libero del Corriere della Sera (9 agosto scorso).

Nel citarlo non posso che ringraziare l’autrice, Costanza Lunardi, caparbia sostenitrice di tematiche ambientali in generale e del nostro territorio in particolare, per avere voluto con forza trattare l’argomento e averci chiamato in causa.

L’articolo, il cui titolo campeggia qui sopra sul nostro blog, parla degli agricoltori biologici del basso Garda (non tutti, ma tanto per cominciare…) e noi, cioè tutti voi, quelli che sono associati alla Associazione verso il DES basso Garda e che partecipano alla Piccola Distribuzione Organizzata, siamo citati in due riquadri a caratteri maggiorati. La cosa ovviamente ci lusinga alquanto, e confidiamo che possa lusingare anche tutti voi, sebbene si tratti solo di una piccola citazione.

Costanza tuttavia ha questa capacità di inserire un po’ di poesia e di immagini evocative qua e là che, seppure non parlando di noi, riprendono con fedeltà i principi che ci sono cari. Insomma l’importante è diffondere le idee, a noi il compito di metterle in pratica, con costanza (inteso come persona e come continuità …).

Gli agricoltori segnalati sono Bonatti, Pizzocolo, Tessadrelli e Tosoni, con tanto di foto (segnaletica), ma l’articolo evidenzia come facciano parte della Associazione in 9, quindi l’auspicio è che a questo articolo ci sia almeno un seguito…

La ribalta su un periodico di tiratura nazionale, seppure su tratti di un inserto locale, è qualcosa che onora ed impegna: avete voluto la bicicletta?

Si, abbiamo proprio privilegiato la bicicletta a qualsiasi altro mezzo a motore che ci avrebbe consentito di sfrecciare a velocità molto più sostenuta. Il nostro progetto di PDO è infatti un progetto “lento”, cerca di essere a misura d’uomo e di ambiente. Basti pensare che il nuovo regolamento di inclusione, con il quale si intende allargare il bacino dei consumatori, è rimasto in gestazione per oltre un anno e vedrà la luce, se non si staccherà accidentalmente un pedale, verso il quarto anno di età della PDO.

Per non uscir di metafora potremmo dire che il nuovo regolamento avrà il senso di invogliare sempre più gente ad alternarsi ai pedali.

Sì, perché ciò che non si può fare da soli lo si fa assieme, e anche perché, in riferimento alla situazione del nostro povero pianeta, o ci si salva assieme, o …

BUON CAMBIAMENTO E TANTI ORTAGGI BUONI PER TUTTI!

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