Pezzo di carta del 10 giugno 2015

Piccola Distribuzione Organizzata del basso Garda – Pezzo di Carta del 10 giugno 2015

Mi sono imbattuto in questo conflitto per ben due volte a distanza di poche ore. Si, perché si tratta di un conflitto del quale, seppure tendenzialmente si eviti di parlare, negli ultimi tempi a fatica si celano gli scoppiettii.

Si tratta del conflitto tra le esigenze sociali e quelle naturali. Scava, scava si arriva sempre a questo nodo da sciogliere: salvo dei posti di lavoro, anche se si tratta di lavori che producono danni ambientali, perdita di risorse naturali e biodiversità, degrado della qualità di vita e della dignità delle persone, oppure li perdo per preservare l’ambiente, le risorse, l’integrità morale ed etica degli individui?

Ne ho avvertiti gli scoppi seduto attorno ad un tavolo, assieme ad un manipolo di cittadini e successivamente l’eco per mezzo delle labbra di un relatore alla conferenza mattutina tenutasi la scorsa domenica 7 giugno alla Festa in Cascina, organizzata dalla Coop. agricola IRIS.

Sergio Labate, docente di Filosofia Teoretica a Macerata, mi ha fatto capire che questo conflitto è il conflitto attorno al quale si gioca la partita del Cambiamento. Se non poseranno le armi le schiere di lavoratori che fanno da piccoli ma necessari ingranaggi nella mega macchina che tutto divora tra ciò che di bello esiste in natura, il conflitto perdurerà sino al tracollo. Ma non pensiate che il tracollo sia quello della natura, all’apparenza la meno agguerrita in questo scontro. A soccombere saremo noi, che, per dirla nuovamente con Labate, continuiamo a comportarci come dei cannibali: a nutrirci della nostra stessa sostanza, senza renderci conto di cosa ci potrebbe accadere praticando questo insano metodo di sussistenza.

Insomma, oggi una volta ancora di più, il pezzo di carta si è convinto che la rivoluzione sarà ecologica. Per questo c’è bisogno di schiere di soldati che cambino casacca, abbandonando con coraggio la fazione più armata e ricca di dotazioni belliche, per schierarsi a favore di nostra Madre Terra. Fare questo passaggio significa, in definitiva, smettere di cibarsi del corpo dei nostri figli.

Nello scusarmi per le immagini un po’ forti qui evocate, poco consone per un ammasso di fibre che con orgoglio nel recente passato ha perorato la causa del movimento non violento, passiamo ora alla rubrica delle notizie frivole, (si fa per dire).

Era atteso in questi giorni un pronunciamento da parte del TAR di Brescia sulla richiesta di sospensione in via cautelativa dell’iter autorizzativo dell’impianto di produzione di biogas ai Campagnoli di Lonato. Trattasi di un atto dovuto in relazione ai ricorsi avverso al progetto presentati dalle tre amministrazioni comunali più direttamente interessate, Lonato, Desenzano e Castiglione.

Ed ecco che il TAR ha considerato poco chiari alcuni elementi progettuali che gli sono pervenuti per il pronunciamento di cui sopra, e ha quindi ritenuto opportuno interpellare gli uffici provinciali competenti per avere ulteriori chiarimenti. E’ una buona notizia?

Probabilmente si, poiché i dubbi sollevati dal TAR, che si prenderà tempo sino a metà luglio per decidere, sono i medesimi sollevati dal Comitato Campagnoli nel documento depositato a sostegno del ricorso presentato dalle amministrazioni comunali.

Oramai saprete che la PDO ha cambiato luogo fisico di smistamento dei prodotti, attività ora svolta a Lonato del Garda, in via Einaudi 1. Mentre tutti i soci sono invitati a transitare da quelle parti nei mercoledì a venire, sin dalla mattina, si approfitta per comunicare che nell’immediato futuro si intende organizzare una riunione specifica per aggiornare tutti i GAS che partecipano sull’evoluzione del progetto. Purtroppo ci sono ancora delle incognite nei tempi di messa a regime del nuovo strumento informatico per la raccolta e gestione degli ordini, e questo non ci consente ad oggi di fissare una data precisa per questo incontro.

Nel frattempo si reitera l’appello a chi ha dimestichezza con gli applicativi di sviluppo WEB a voler partecipare alla realizzazione del nuovo sito. Pagamento in ortaggi e in soddisfazione garantito. A proposito, sul sito in costruzione, trovate comunque il link all’attuale strumento di raccolta degli ordini… Basta andare su www.pdobassogardabio.it

BUON CAMBIAMENTO E TANTI ORTAGGI BUONI PER TUTTI!

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