Pezzo di carta dell’11 marzo 2015

Piccola Distribuzione Organizzata del basso Garda
Pezzo di Carta dell’11 marzo 2015

Riflessioni sul debito.
La finanza si basa sul presupposto giuridico di vantare un diritto di credito nei confronti dei debitori e oggi l’opinione pubblica neanche lontanamente si pone la questione della sussistenza di tali presupposti giuridici, in particolare per quanto riguarda, appunto, il debito pubblico. Di fatto, invece, la finanza di oggi è una attività meramente speculativa che non meriterebbe alcuna tutela giuridica. “Come è noto, il gioco e la scommessa non sono ritenuti uno strumento meritevole di tutela giuridica, tanto che l’unico effetto giuridico previsto è la ‘soluti retentio’, l’impossibilità cioè di chiedere in restituzione quanto si è volontariamente pagato a seguito della perdita del gioco.[…] Nel caso della speculazione finanziaria, viceversa, […] si fanno valere i crediti vinti al gioco di borsa nei confronti di estranei al gioco stesso, […].”

Per capirci: se gioco o scommetto dei soldi, lo faccio volontariamente e nulla posso recriminare in caso di perdita. Oggi invece contraggo un mutuo con una banca e le metto in mano uno strumento su cui scommettere a mia insaputa. Se la banca perde, continuerà a pretendere l’incasso del mio debito, anzi cercherà di incrementare i tassi di interesse sulle proprie esposizioni.

Quanto del debito degli stati oggi è stato creato dalle scommesse della finanza?

Secondo Paolo Maddalena, nel già citato “Il Territorio, Bene Comune degli italiani”, gli squilibri economico finanziario ed ambientale che stiamo attraversando, sono strettamente correlati e dovuti al fenomeno dell’accentramento della ricchezza nelle mani di pochi individui. Altra catastrofica conseguenza di tale accentramento, il cui più evidente manifestarsi è la privatizzazione del patrimonio collettivo e dei beni comuni, è l’umiliazione del lavoro dell’uomo. L’imperativo che ci deve guidare quotidianamente, etico prima che giuridico, è quindi la salvaguardia del nostro territorio, per la quale è indispensabile tenere elevato il livello della nostra dignità.

Restando in tema di gioco d’azzardo noi che siamo consumatori critici dovremmo assecondare questa nostra virtuosa inclinazione ogni volta che ci rechiamo in un pubblico esercizio a consumare una bevanda. Così come prediligiamo il succo di arancia biologico, dovremmo prediligere quei locali che non basano larga parte dei propri guadagni sfruttando le debolezze, se non la disperazione, di chi cerca nella scommessa una luce oltre il tunnel. A quando una campagna SlotMob nel basso Garda?

Intanto, per saperne di più

Per chi non era presente sabato 7 marzo all’Assemblea della Associazione verso il DES basso Garda, qui trovate la Relazione di Missione e il rendiconto economico del 2014.

PDO 3.0!

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