Pezzo di carta del 4 marzo 2015

Piccola Distribuzione Organizzata del basso Garda – Pezzo di Carta del 4 marzo 2015

“Azione popolare è diritto e dovere di resistenza collettiva al degrado delle città e delle campagne, alla razzia del paesaggio, all’esilio della cultura e del lavoro, alla spoliazione dei diritti; è promuovere singole azioni di contrasto agli atti dei poteri pubblici che vadano contro al pubblico interesse, ma anche metterle in rete fra loro; è costruire una larga base di informazione, di analisi, di consapevolezza. Vuol dire far esplodere le contraddizioni insanabili tra il dettato costituzionale e le leggi che lo ignorano o l’aggirano. Vuol dire riconquistare, in prima persona, un pieno “diritto di cittadinanza”, in nome della ‘sovranità popolare’, della moralità e della legalità costituzionale. Vuol dire esercitare con responsabilità il potere negativo dei cittadini, e farlo sia in presenza di norme esplicite, sia quando esse appaiono carenti.”
Azione Popolare – Salvatore Settis – 2012

“[..] una gestione responsabile dal punto di vista ambientale è impossibile con le società private.” – dichiarazione di Christian Janig, responsabile dell’azienda municipale di Amburgo Unna, dopo l’esito del referendum cittadino che ha sancito il ritorno al controllo pubblico della rete di distribuzione dell’energia elettrica (settembre 2013).

Con il pensiero alle vicende del nostro territorio e della nostra Italia, penso all’impianto di produzione e combustione di biogas a Campagnoli di Lonato, alla TAV tutta, ad Expo, alla Orte-Mestre…. ho scelto le due frasi di cui sopra, estrapolandole dalla interessante lettura di Il territorio, bene comune degli italiani di Paolo Maddalena (Donzelli Editore – 2014).

Il libro analizzando l’origine storica del concetto di territorio quale bene collettivo, risalente al diritto romano, mette in evidenza come la nostra costituzione ad esso si riconduca nello stabilire che i beni demaniali appartengono al popolo a titolo di sovranità.

La distinzione con la proprietà privata, che trova invece fondamento nelle leggi e ha per oggetto i beni economici, appare quindi oltremodo evidente. Perciò il privato non può utilizzare la porzione di territorio che gli appartiene a proprio libero piacimento, in particolare laddove ne faccia un uso che non ne assicuri la funzione sociale. Non solo, nemmeno l’Amministrazione pubblica può, in assenza dei medesimi requisiti di funzione sociale, utilizzare a proprio piacimento, o a vantaggio esclusivo di qualcuno, il territorio che è chiamata a gestire.

PDO 3.0

PDO_3..0

Ci vediamo sabato, per la Assemblea della Associazione verso il DES basso Garda.

Alle ore 15.30 presso la sala polivalente del plesso scolastico di via Talina a Padenghe sul Garda.

TANTI ORTAGGI BUONI PER TUTTI

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