Pezzo di carta del 5 novembre 2014

Piccola Distribuzione Organizzata del basso Garda – Pezzo di Carta del 5 novembre 2014

Ma leggere i saggi fa diventare più saggi? Non credo, però è sempre un piacere farlo. Lo è stato leggere della frugalità, spiegata da Paolo Legrenzi, professore di Psicologia all’Università cà Foscari di Venezia nell’agile libercolo uscito per quelli del Mulino all’inizio del 2014.  Il titolo non lascia dubbi sul contenuto: “FRUGALITÀ”.

Gli spunti di riflessione che concede il testo sono molti. L’autore passa dallo spiegare il concetto di frugalità (con vari esempi) al cercare di darne una collocazione nel mondo moderno, sino ad ipotizzarla quale modello per una vita futura più resiliente.

La frugalità in pillole: frugalità non è povertà; frugalità non è avarizia e non è una decisione di risparmio; la frugalità è più una scelta di stile e di buon gusto: produce risparmi come effetto collaterale poiché il suo più significativo manifestarsi è la abitudine al poco. La frugalità è un sapere tacito, lo si impara da piccoli in famiglia più che a scuola o nel percorso della vita.

Non manca la famosa citazione di Henry David ThoreauUn uomo è ricco in proporzione al numero di cose di cui può fare a meno”, che ben calza con la metafora della valigia: la persona frugale segue il percorso della propria vita con una valigia di medie dimensioni, e non la riempie mai completamente, lascia comunque un po’ di spazio per ogni evenienza; questa consapevolezza di avere sempre un angolino disponibile, libera da ansie e paure, tanto che un effetto collaterale della frugalità è il benessere (non la ricchezza, ma la tranquillità d’animo!)

La frugalità è una scelta libera, non una imposizione o un obbligo ideologico. Da questo punto di vista, ad onore del vero, è necessario precisare che la frugalità, in quanto risultato del rifiuto dell’abbondanza e del superfluo, è un atteggiamento tanto più facile nella misura in cui si ha avuto modo di sperimentare entrambe le cose.

Legrenzi ci svela il segreto: praticare la frugalità significa padroneggiare l’arte di saper resistere alle tentazioni.

Ecco perché oggi è molto più difficile che in passato essere frugali: fuori c’è un mondo dove si combatte in ogni istante una lotta impari tra la vita delle persone e un sistema economico basato sui consumi infiniti. La stragrande maggioranza delle persone soccombe al desiderio, e chi non riesce a stare al passo alimenta la lunga schiera dei poveri, quelli veri, soffocati dall’ansia di non riuscire a riempire la propria valigia, seppure questa vada sempre più rimpicciolendosi.

Le cose sono peggiorate quando il mercato si è impadronito di altre armi contro la frugalità: assegnare un valore a prodotti intangibili, primo su tutti il tempo del lavoratore. In tempi rapidissimi tutte le funzioni prodotte dal nostro corpo sono state poste in vendita in un mondo regolato da prezzi sottoposti alle leggi della domanda e dell’offerta, con una crescita esponenziale delle tentazioni. L’evoluzione moderna della frugalità è quindi da intendersi come il rifiuto della corruzione che dipende dal dare un prezzo ad ogni cosa.

Ecco vi ho portato dove volevo: nel mettere la nostra PDO sul “mercato”, noi rischiamo di corromperla e privarla dei suoi aspetti di frugalità, perché ci troviamo nella condizione di dover dare un prezzo ad “ogni funzione”. Orbene, io credo che il passaggio vada fatto, ma che ci si debba dotare di regole che salvaguardino gli aspetti di frugalità, corazza indispensabile da utilizzare per una maggiore resilienza.

Ed ora: appuntamenti, menù ricco!

Venerdì 7 novembre ci sono 2 opzioni in materia di finanza etica, scegliete quella più comoda: Banca Etica e MAG Verona a Castiglione delle Stiviere, oppure Banca Etica e Decrescita Brescia a Moniga del Garda.

Sabato 8 novembre, alle 20.00 a Castelvenzago: spiedo per raccolta fondi da parte del Compitato Campagnoli (la vicenda del Biogassificatore è in dirittura d’arrivo…!)

per info e prenotazioni: comitato.campagnoli@gmail.com – 346 633 39 63

BUON CAMBIAMENTO, E TANTI ORTAGGI BUONI PER TUTTI.

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