Pezzo di carta del 1° ottobre 2014

Piccola Distribuzione Organizzata del basso Garda – Pezzo di Carta del 1 Ottobre 2014

Oggi parleremo di TAC. Lo so che state pensando alla Tomografia Assiale Computerizzata e vi state chiedendo che caspita c’entri un pezzo di carta adagiato nelle cassette pieghevoli della PDO del basso Garda con una raffinata e potente tecnica di indagine e diagnostica medica.

Non sarei stato così fuorviante se avessi esordito dicendovi che avremmo parlato di TAV. Si, della tratta del TAV che interessa il nostro territorio, 72 Km di treno che non potrà mai raggiungere i 300 Km orari attraversando le colline moreniche del Garda, quindi, tuttalpiù, potrà essere un TAC.

Un Treno ad Alta Capacità. Anche chi lo ha progettato ha le idee confuse e lo chiama un po’ TAV e un po’ TAC, scrivendo a volte AV/AC, a volte AC/AV…. (non scherzo, c’è scritto nel PD, il Progetto Definitivo, che tristezza).

Alta capacità, insomma, di trasportare persone e cose tra Verona e Brescia e, forse, con una fermata a richiesta ad oltre 1 Km di distanza dal desertico aeroporto di Montichiari, per rilanciarlo o, per dirla meglio, per preparare il terreno ad una futura nuova grande inutile opera?

Insomma un treno molto utile per le migliaia di pendolari che vivono tra Verona e Brescia e che quotidianamente imprecano contro un servizio sempre peggiore sulla tratta esistente, Milano – Venezia.

Un costo medio di 38 ML€/Km, con punte di 100 per le gallerie. Pensate quante cose si potrebbero fare con i 2,8 miliardi di costo dell’opera! Ma non sono solo i costi a dare i numeri.

Traffico 2006 sulla linea Brescia Verona: 154 treni/giorno; traffico residuo dopo la realizzazione del TAC: 138 treni/giorno; traffico previsto sulla TAC: 200 treni/giorno, espandibile sino a 250!

La tratta è diversa e asfaltata, ma i numeri servono a ragionare: Brescia – Milano.

Sulla A4 il traffico medio giornaliero è di 100.000 veicoli/giorno, con punte di 140.000. Troppi, serve un’altra arteria.

Ecco quindi la Brebemi! Traffico previsto a regime: 60.000 veicoli/giorno. Ad oggi siamo tra 10.000 e 15.000 …. Costo previsto per la Brebemi: 1,42 MLD€, costo a consuntivo: 2,4 MLD€! Pedaggio sulla A4: 0,07 €/Km, pedaggio sulla Brebemi: 0,15 €/Km!

E poi facciamo il TAV, che corre nello stesso territorio, magari pensando di spostare il traffico merci su rotaia (BENE!) ma allora, scusate, a cosa è servito fare la Brebemi … non sembrano lampanti le contraddizioni?

NON esiste una pianificazione di lunghe vedute e nemmeno una logica, fare la Brebemi è servito allo stesso scopo cui serve il TAV/TAC: alimentare il circuito economico trainante delle grandi imprese italiane e del sistema bancario nazionale. Cave, cemento, ferro, rifiuti, banche. Il sistema più pratico per spostare risorse, dalla Natura, che chiede poco in cambio (anche se poi si ribella pesantemente), alle tasche senza fondo di un manipolo di individui.

I risultati non contano, è sin troppo facile prevedere che saranno disastrosi, in tutti i sensi. Per la comunità, per l’ambiente, per i cittadini, e anche per l’economia, magari non quella macro a brevissimo termine. L’economia micro, quella territoriale che fa lavorare le persone del posto, invece sì: turismo, agricoltura in generale e viticoltura in particolare.

Quello che conta è che si potrà garantire ad un tessuto economico agonizzante una boccata di ossigeno per i prossimi 7 anni.

Bella lungimiranza ….

Bene, dicono che non si possa fare nulla per fermare il TAC. Magari non lo fermeremo, ma almeno il mezzo di contrasto vogliamo farlo o NO? Che almeno sempre più gente possa aprire gli occhi, capirci qualche cosa in più, saper prendere posizione. Qui non si tratta di fermare il TAC nel basso Garda (magari!), qui si tratta di prendere posizione contro un sistema, un modello di sviluppo, dal quale, ad ogni giorno che passa, partono crepe dai crepacci già da anni divenuti voragini.

Vogliamo gridarne e denunciarne a gran voce la dannosità, l’inutilità, in una parola, la scellerataggine?

Facciamolo la prossima domenica, in modo pacifico e gioioso, godendoci il nostro paesaggio collinare, almeno sinché sarà possibile: ci troviamo a San Martino della Battaglia il 5 ottobre, dalle ore 14.00, per la PASSEGGIATA POPOLARE!

BUON CAMBIAMENTO, E TANTI ORTAGGI BUONI PER TUTTI.

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