Pezzo di carta del 2 luglio 2014

Piccola Distribuzione Organizzata del basso Garda – Pezzo di Carta del 2 luglio 2014

Oggi parliamo della PDO dell’alto Ghana, che probabilmente non esiste ma sarebbe opportuno che ci fosse.

Lo spunto nasce dall’inchiesta comparsa nei giorni scorsi sulle pagine WEB dell’Internazionale: “The dark side of the Italian Tomatoes”, che potete leggere e vedere al link http://www.internazionale.it/webdoc/tomato/.

Bella la pubblicità della cuoca ghanese e interessante l’intervista all’imprenditore campano che fa crescere il proprio PIL quasi a 2 cifre!

Nulla di nuovo sotto al sole del mercato globale, che perpetua i propri meccanismi in ogni angolo del pianeta. Guardando i singoli ingranaggi della macchina, potrebbe anche sembrare che porti dei benefici: le casalinghe ghanesi felici e sorridenti a preparare i loro stufati ricchi di pomodoro in scatola a basso costo; una impresa italiana fiorente e che porta il proprio bravo contributo alla crescita del PIL (di questi tempi…).

Ma guardando con occhio attento i dettagli, oppure con visuale più ampia per cogliere la macchina nel suo insieme, si notano i micro difetti e le macro contraddizioni.

Sino ai primi anni 2000 nel nord est del Ghana vi era una florida agricoltura con produzione di pomodoro destinato al mercato interno, le famiglie trovavano al mercato i succosi frutti della loro terra. Dal 2002 sembra invece che l’oro rosso locale sia esaurito: il mercato viene completamente saturato dalle passate e dai concentrati di origine prevalentemente italiana e cinese, ovviamente a prezzi stracciati rispetto al prodotto fresco locale.

Ecco i paradossi tutti assieme, grandi e piccoli ed in ordine sequenziale: terreni abbandonati, agricoltori in miseria, emigrazione, arrivo in Italia come clandestini, braccianti agricoli schiavizzati che alimentano il caporalato e abbassano i costi di produzione della passata di pomodoro, destinata al mercato Ghanese ….

E chi dà olio alla macchina, affinché non si inceppi, sono le politiche agricole comunitarie, con buona pace di chi, e son sempre loro, invoca politiche per limitare l’immigrazione incontrollata nei territori UE.

Insomma il risultato è sempre quello: impoverimento di molti e ricchezza per pochi.

Credete che queste dinamiche accadano anche da noi? Crediamoci, crediamoci, e per questo sosteniamo la PDO del basso Garda e i GAS!

In chiusura ricordo due appuntamenti conviviali:

venerdì 4 luglio cena di finanziamento del progetto AMALGAMIAMOCI, che vede protagonisti dei gasisti del nostro territorio e la azienda agricola La Scaldina di Calvagese – ore 19.30 in via 1° maggio a Calvagese (dalla Terry!)

sabato 5 luglio, cena di sostegno al Comitato Campagnoli, dalle ore 19.30 presso l’oratorio della chiesa di Castelvenzago di Lonato.

BUON CAMBIAMENTO, E TANTI ORTAGGI BUONI PER TUTTI.

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