Pezzo di carta del 21 maggio 2014

Piccola Distribuzione Organizzata del basso Garda – Pezzo di Carta del 21 Maggio 2014

Dopo mutualismo e cooperazione, per le quali lo scorso mercoledì abbiamo assurto a modello la simbiosi tra procarioti e batteri avviata all’incirca 2,5 miliardi di anni fa, la parola di oggi è CROWDFUNDING. Come molti altri termini di origine anglosassone, anche questo oramai sta divenendo di uso comune nel nostro paese. Non mi dilungo sulla definizione che potete trovare ben espressa su Wikipedia, quello che mi interessa è mettere in evidenza una sottile differenza, che a mio avviso è di basilare importanza, che dovrebbe caratterizzare il vero Crowdfunding da un qualsiasi finanziamento, per quanto collettivo esso sia.

Credo che il finanziamento collettivo sia tale e funzioni nella misura in cui i finanziatori avvertono la valenza collettiva di quanto finanziato. Se ho dei soldi da mettere li metto tanto più volentieri quanto sento che andranno a fare del bene per la collettività in generale o per la collettività di cui mi sento parte. Ecco ad esempio come hanno riscosso successo le campagne di crowdfunding lanciate dal Louvre di Parigi (tutti mecenati) che ha raccolto un milione di euro per l’acquisto da una collezione privata di una famosa opera da poter inserire nel catalogo del museo pubblico; piuttosto che la campagna per la ricostruzione della Città della Scienza, il polo scientifico di Napoli distrutto da un incendio doloso a marzo 2013, che ha raccolto oltre un milione di euro.

Quando c’è di mezzo un bene materiale tangibile forse è più semplice capire le ricadute collettive di una campagna di finanziamento dal basso.
Ma quando non ci sono dei muri da costruire, delle opere d’arte o delle vite umane da salvare, il concetto del crowdfunding forse ha meno appeal.

Perché allora partecipare al crowdfunding lanciato dalla rete di Economia Solidale italiana per finanziare il proprio Incontro Nazionale (INES2014) dei prossimi 20-21-22 giugno a Collecchio (PR)?

Nell’epoca di transizione che stiamo vivendo, evidentemente delicata e fragile, occorre capacità di immaginare una economia diversa, un modo diverso di progettare e realizzare prodotti e servizi, un modo diverso di renderli fruibili, un modo diverso di mediare gli scambi, affinché ne tragga beneficio l’intera collettività e senza pregiudicare i servizi naturali oggi pesantemente intaccati.

L’INES2014 di Collecchio vuole essere un laboratorio in cui condividere questa capacità di immaginazione, in cui coloro che stanno sperimentando nuove pratiche le potranno raccontare e spiegare, chi è in cerca di suggerimenti, di dritte per trovare la strada giusta nel percorso tortuoso che ha intrapreso, potrà confrontarsi e, forse, trovare delle risposte.

Nei periodi di crisi chi investe in ricerca ha maggiori probabilità di garantirsi un futuro. Ecco, sostenere l’INES2014 significa tra l’altro investire in ricerca. Molto stanno investendo gli amici del Creser (Coordinamento Regionale dell’Economia Solidale in Emilia Romagna). Molto del loro tempo e delle loro energie fisiche e mentali. Ad un mese di distanza dall’Incontro stanno tirando le fila sulle schede progetto raccolte da gennaio 2014 ad oggi. Si tratta di una cinquantina di schede che da varie parti di Italia alcuni soggetti del mondo dell’Economia Solidale hanno proposto come temi progettuali su cui immaginare, ricercare e lavorare assieme. Le schede sono state organizzate in 11 macro aree tematiche che costituiranno, in occasione dell’INES2014, altrettanti tavoli di discussione. L’intento sarà quello di produrre, a valle dell’incontro, delle azioni concrete che ci consentano quel Colpo d’Ali che ci siamo prefissi di fare nella direzione del modello di Economia Solidale che immaginiamo.

Non si tratta quindi di costruire fisicamente dei muri o acquistare un bene tangibile, ma di sostenere una fucina di idee affinché possa forgiare con la partecipazione più ampia possibile il modello Economico che auspichiamo per il futuro.

Chiunque può farlo, anche il minimo contributo è prezioso e ancor di più lo sarà aggiungere schede progettuali e partecipare fisicamente ed intellettualmente ai lavori dell’Incontro.

Per contribuire ai progetti, andate sul sito dell’incontro nazionale: http://incontronazionale.economiasolidale.net/, per partecipare al crowdfunding, usate il seguente link: https://www.produzionidalbasso.com/pdb_3724.html

Ci vediamo a Collecchio!

BUON CAMBIAMENTO, E TANTI ORTAGGI BUONI PER TUTTI.

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