Pezzo di Pieghevole Programma Festival Agricultura

Festival dell’AgriCultura a Desenzano!
10 maggio 2014 ore 09.30
Palazzo Todeschini
Via Porto Vecchio, 36
25015 Desenzano del Garda (Brescia) – Italia

Scusate l’intrusione, anche io sono di carta ma non viaggio nelle cassette delle PDO.

Sono il pieghevole del Festival dell’Agricultura di Desenzano e potete trovarmi in giro per i vari paesi del territorio, nei bar o in altri locali pubblici. Sono ricco di eventi sparpagliati tra Desenzano e Rivoltella nei giorni di venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 maggio. Ho chiesto di poter dire qualche cosa qui su ciscappailgarda in segno di riconoscenza per la Associazione verso il DES basso Garda che mi pare abbia organizzato per il giorno di sabato gli eventi più significativi della manifestazione.

Senza nulla togliere agli altri eventi, mi pare che il Convegno di sabato mattina sia assolutamente da non perdere. Ci saranno relatori di primo ordine che, ciascuno per le proprie competenze, illustreranno il ruolo centrale di un modello di agricoltura che, oltre a svolgere la funzione fondamentale di fornire il cibo, si prende cura del territorio e può generare benessere per le persone che lo vivono.

Beh, se al mattino si parlerà in modo elevato di teoria, al pomeriggio ci saranno le “Testimonianze” per mostrare che un modo diverso di fare economia ripartendo dalla terra è possibile ed è pure bello.

Ma in qualità di pieghevole, debbo necessariamente dispiegarmi in un po’ di dettagli.

Quindi oggi vi voglio parlare del Convegno “L’agricoltura al centro di un nuovo modello economico” (sabato 10 maggio ore 09.30-12.30).

Il titolo e i contenuti sono stati scelti per cercare di spiegare la proposta dell’Economia Solidale a quanti più cittadini possibile, partendo da concetti e fenomeni che sono sotto agli occhi di tutti.

La crisi che dura ormai da anni è una crisi di tutto il sistema sociale ed economico e non solo una crisi economica o finanziaria. Con il modello dell’Economia Solidale si vuole proporre un’alternativa sensata e concreta all’attuale modello neoliberista che ha evidentemente fallito nel tentativo di garantire il benessere per tutti.
Certamente l’Economia Solidale non potrà essere la soluzione di tutto, ma sicuramente può dare delle risposte a gran parte dei problemi.

Il primo relatore sarà niente popò di meno che Luca Mercalli. Il titolo dell’intervento del noto Climatologo (Società Meteorologica Italiana) è “Il suolo: la nostra assicurazione sul futuro. Un bene comune insostituibile”.

Se non fosse per l’interesse dei contenuti della relazione e la capacità dialettica del Mercalli, si sarebbe quasi quasi portati a pensare che l’illustre ospite, che tutti conoscete quasi unicamente per la collaborazione con il programma di RaiTre “Che tempo che fa”, sia stato invitato per richiamare gente. Allora è bene sottolineare le sue competenze, che vanno ben oltre alle comparsate televisive: Consulente dell’Unione Europea sui cambiamenti climatici in regioni montane e sul consumo di suolo; ha scritto vari libri tra cui “Le mucche non mangiano cemento” (2004) contro la cementificazione del territorio e “Prepariamoci a vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza … e forse più felicità”.

Il suo intervento sarà proprio mirato a ricordarci che la terra è indispensabile per produrre il cibo, ma non solo. Il soil sealing (impermeabilizzazione del suolo legata alla costruzione di strade, capannoni, seconde case, e quant’altro) non si limita a impedire per sempre al terreno di produrre cibo, ma elimina molte altre funzioni (di cui si parla raramente) portando a conseguenze anche catastrofiche (inondazioni, frane, aumento dei gas ad effetto serra, e altro).

La seconda relazione della mattinata, dal titolo “L’impatto dell’agricoltura industriale: dall’energia solare all’energia fossile, dalla ciclicità alla linearità” sarà tenuta da Gianni Tamino (Biologo – Università degli Studi di Padova) che ci spiegherà come avvengono le cose in natura e di come l’attuale sistema agricolo industriale crea molti più danni rispetto ai benefici vantati.

Sembra che gli esseri umani negli ultimi due secoli abbiamo ritenuto che la natura non funzionasse troppo bene e necessitasse di un aiuto da parte della specie “eletta”. Peccato che questo aiuto, una sorta di doping non richiesto, stia avendo conseguenze alquanto nefaste.

I meccanismi della natura esistono da miliardi di anni, e ci danno un insegnamento fondamentale: tutto ciò che si produce in natura è garantito dall’utilizzo dell’energia solare (con la fotosintesi) e dal continuo riciclo della materia. Non ci sono inquinanti perché i prodotti di un processo sono le materie prima per altri processi; non esiste carenza di energia, basti pensare che quella proveniente dal sole è enormemente superiore a quella che l’uomo attualmente consuma nel complesso delle sue attività artificiali.

Esiste una potenziale carenza di materia, essendo la terra un sistema chiuso; penuria a cui si può andare incontro se non si mantiene la ciclicità dei processi. E noi esseri umani, con la nostra supponenza, abbiamo spezzato il cerchio e linearizzato molti processi che interessano la natura. Ci siamo incamminati su una china che, esaurendo le risorse indispensabili al mantenimento degli equilibri complessi propri della natura, ci condurrà al disastro.

Purtroppo questo processo di linearizzazione è accaduto anche in agricoltura con la famigerata rivoluzione verde degli ultimi 100 anni.

Per ora mi fermo qui, ma siamo solo alla metà, state sintonizzati che nei prossimi giorni dispiego un altro pezzo

Mi hanno detto che qui ci si saluta in un modo particolare, che farò anche mio:

BUON CAMBIAMENTO, E TANTI ORTAGGI BUONI PER TUTTI.

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