Pezzo di carta del 2 aprile 2014

Piccola Distribuzione Organizzata del basso Garda –Pezzo di carta del 02 Aprile 2014

Vi ricordate di Murray Bookchin? Il testo L’ecologia della Libertà è abbastanza ostico, come lo sono solitamente i testi di elevato contenuto filosofico, ma merita di essere letto, con calma.
Soprattutto è ricco di spunti di riflessione. Uno di questi già ve lo proposi (vedi pezzo di carta del 19 febbraio).

Oggi lancio nello stagno della riflessione la pietra del lavoro. Bookchin appare assai critico nei confronti di Marx, che vedeva il lavoro come il mezzo con cui l’uomo si appropriava dei prodotti della natura in una forma adatta a soddisfare le proprie necessità. Murray evidenzia come questo concetto di lavoro presupponga un netto contrasto tra le necessità umane e le necessità della natura, elevando le prime al di sopra delle seconde. Il lavoro dovrebbe essere, invece, un principio causale intrinseco alla materia in gestazione. Come dire che i minerali contenuti nella terra contengono il principio dei metalli e l’uomo può facilitare il processo di estrazione di questi materiali facendone un prodotto della natura stessa. Come dire che il tronco dell’albero contiene in sé la forza di una struttura che deve essere solo disvelata e divenire tavolo o casa o strumento musicale. Nelle società organiche non esisteva il concetto di lavoro, ma volendo noi oggi darne una definizione potremmo dire che il lavoro era esso stesso un prodotto della natura, poiché era il risultato della interrelazione tra materiali naturali e attività svolte dall’uomo in quanto essere naturale.

Il destino del lavoro è perciò irrevocabilmente legato alla visione primordiale della terra come essere vivente: senza rispetto della vita, non c’è lavoro.

Anche in questo quiz, che vale un mese di preparazione cassetta della PDO gratis, trovato celato il medesimo concetto.

Chi ha scritto queste parole?

Coloro che lavorano la terra sono il popolo eletto di Dio, se mai c’è stato un popolo eletto, dei cui petti Egli ha fatto ricetto di genuina e sostanziale virtù. Essi sono il focolare in cui Egli tiene vivo il fuoco sacro, che altrimenti potrebbe scomparire dalla faccia della terra. La corruzione morale, nella massa degli agricoltori, è un fenomeno di cui nessun’epoca e nessuna nazione ha dato esempio. La corruzione è il marchio di coloro che, non guardando al cielo e alla terra ed alla loro industriosità come fa il contadino, dipendono, per la loro sopravvivenza, dal caso e dai capricci dei clienti. La dipendenza genera il servilismo e la venalità, soffoca il seme della virtù e forgi gli strumenti dell’ambizione.” Lo so, è difficile, ma il premio è molto ricco.

Vi fornisco quindi un piccolo indizio: la frase è stata pronunciata oltre oceano nel 1785.
Dobbiamo tornare ad una agricoltura fatta con lo spirito dei contadini del 18° secolo ….

Postate la vostra risposta qui sul blog, la prossima settimana la soluzione!

BUON CAMBIAMENTO, E TANTI ORTAGGI BUONI PER TUTTI.

Annunci

2 thoughts on “Pezzo di carta del 2 aprile 2014

  1. Pingback: Pezzo di carta del 9 aprile 2014 | Ci scappa il Garda

  2. Azzardo: visto che il 1785 e’ l’anno a cui risale il Land Ordinance Act, potrebbe trattarsi di Thomas Jefferson – a meno che non sia farina del sacco del solito Ben Franklin.
    Mah, mai stato ferrato nelle citazioni di frasi celebri.

Lascia un'idea per il basso Garda (in 140 caratteri!)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...