Pezzo di carta del 12 marzo 2014

Piccola Distribuzione Organizzata del basso Garda –Pezzo di carta del 12 marzo 2014

Non che servisse Presa Diretta per darci maggiore convinzione che le nostre scelte di consumo, quelle che abbiamo fatto entrando in un GAS, quelle che facciamo acquistando attraverso la PDO, siano giuste. Però ogni tanto serve che qualcuno ce lo ricordi.

Corretto è pagare subito il giusto prezzo per una cosa, per non dovere pagarlo, molto di più, a distanza di tempo. Pagarlo attraverso i danni ambientali arrecati, i danni alla salute delle persone, i danni creati dalla perdita di occupazione. Gli sconti al 70 % di fine stagione delle magliette italiche più colorate del mondo ci danno l’idea del prezzo delle vite di centinaia di lavoratrici del Bangladesh, schiacciate l’anno scorso dalla fabbrica in cui lavoravano per 35 € al mese.

Chiedersi sempre da dove vengono le cose che consumiamo, ma soprattutto chiedersi se abbiamo veramente bisogno di una cosa o se esistono delle altre possibilità. A volte scattano in noi dei meccanismi opportunistici che non ci fanno spingere oltre nell’interrogarci sull’origine delle cose. Credo si tratti di un atavico retaggio dell’istinto di sopravvivenza. Solo che al giorno d’oggi l’istinto è distorto da necessità molto meno vitali. Ad esempio, il desiderio di mangiare delle patate o delle carote o dei finocchi, quando il territorio ci fornisce solo cavolfiori, verze e radicchio. La libertà di scelta di cui fortunatamente godiamo ci rende talvolta ciechi rispetto ad alcune evidenti contraddizioni. È noto ai più che quest’anno le patate scarseggiano, quindi è meglio non interrogarsi troppo sulla loro provenienza. Oppure è meglio andare avanti a cavolfiore?

 Le sfide più grandi che dobbiamo affrontare sono tutte individuali e culturali. Ed ecco allora il conforto che può dare l’agire in solido con altre persone con cui, bene o male, si condividono dei principi: non sentirsi soli ad affrontare queste sfide epocali.

Ce la faremo a sopravvivere senza la patata fuori stagione?

Veniamo ora agli appuntamenti mondani.

Per chi è nauseato dalle banche, sarà possibile scoprire un posto alternativo al materasso dove mettere un po’ dei propri risparmi. Si parla tanto di finanza etica, ma quando è il momento di metterla in pratica … Fulvia Mantovani e Maurizio Gritta, della Cooperativa agricola IRIS ci spiegheranno lo strumento delle Azioni Mutualistiche, messo in campo per realizzare l’ambizioso progetto del nuovo Pastificio della ASTRA BIO. L’appuntamento è per Venerdì 14 alle ore 20.30 presso il BIO STORE CAFÈ della Cooperativa AESSE, in via Vannucci 32 a San Polo – Brescia.

Sempre in tema di finanza etica, Giovedì 27 marzo alle 20.30, presso la sala delle ACLI, in via Corsica a Brescia, è chiamato all’adunata il mondo dei GAS per essere portato a conoscenza dello stato dell’arte da parte del Gruppo di Lavoro Finanza del Tavolo della Rete di Economia Solidale.

Si potranno avere aggiornamenti e ragguagli su vari progetti territoriali (Co-Energia, Eticar, fondi di solidarietà …).

BUON CAMBIAMENTO, E TANTI ORTAGGI BUONI PER TUTTI.

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