Pezzo di carta del 5 marzo 2014

Piccola Distribuzione Organizzata del basso Garda –Pezzo di carta del 5 marzo 2014

Spiacente, ma per la risposta del quiz della scorsa settimana dovrete leggere tutto il post, sino in fondo …

Oggi parliamo di emergenza. No, non voglio introdurre il Piano di Emergenza della PDO, sapete che siamo un po’ “genuini clandestini” in questo progetto, facciamo a meno di una Piano di Emergenza, come pure di quello di evacuazione.
Volevo solo riflettere assieme a voi sul termine emergenza.

Siamo tutti d’accordo che una emergenza vada fronteggiata, la cosa su cui magari non tutti possono essere d’accordo è come e quando definire emergenza una data situazione. Potremmo pensare che una situazione sia da considerare emergenziale quando, banalmente, chi la sta vivendo lo dice, lanciando un grido di AIUTO.
Questo è già un primo criterio, semplice da individuare.

Prendiamo ad esempio l’appello di aiuto lanciato in queste ultime settimane da una azienda biologica storica del nostro territorio: il Cammino di Nuvolera. Come saprete il Cammino si trova ad affrontare un calo delle proprie vendite, di formaggi in particolare, legato alla situazione di crisi che ha fatto venire meno alcuni loro clienti importanti.
Ecco che i GAS si attivano, per fronteggiare la situazione di emergenza. Spuntano referenti che si danno da fare per raccogliere ordini nel proprio GAS e con lo spirito di volerlo fare anche per altri GAS. Tutto molto bello, giusto, e speriamo di riuscire a dare una mano all’azienda.

Prendiamo ora la centrale a carbone di La Spezia, di proprietà di Enel. Questa centrale rappresenta per molte persone che vivono nei paraggi una grande emergenza, oltre che assumere, in quanto tipologia di centrale alto emissiva, il carattere di minaccia continua per l’innalzamento termico del pianeta. E di centrali come questa ce ne sono altre in Italia (per la precisione 16) e continuano ad avere un peso di rilievo nel mix energetico del nostro paese.

Ci sono state delle persone all’interno di alcuni GAS che si sono fatti carico di questa emergenza ponendosi l’obiettivo di acquistare dell’energia elettrica proveniente al 100 % da fonti rinnovabili. Così è nata la convenzione Co-Energia – Trenta Spa. Aderire in modo massiccio a questa iniziativa significa farsi carico della situazione di cui sopra. Tuttavia sembra che i GASisti non la avvertano, tutta questa emergenza. Sono infatti trascorsi oramai due anni dall’avvio della convenzione e, a fronte di qualche decina di migliaia di famiglie potenzialmente sensibili, oggi i contratti stipulati sono meno di 600, nemmeno uno al giorno.

Facciamo un altro esempio. Un gruppo di gasisti del territorio del basso Garda ha avvertito l’emergenza che vive questo territorio: quella legata alla speculazione edilizia, quella legata ad un settore agricolo, il biologico, frammentato e fragile. Il progetto ha accolto le istanze degli agricoltori, che vedevano, da un lato, il loro lavoro disperso in tanti rivoli quanti erano i gas che servivano, dall’altro dei prezzi imposti che difficilmente consentivano loro una sostenibilità.

Eppure, di fronte ad un potenziale di qualche centinaio di famiglie …, beh, questa è una storia che già conoscete, quindi non mi spingo oltre. Evidentemente le situazioni di emergenza sono sentite in modo diverso, indubbiamente è più semplice affrontare una emergenza sporadica, piuttosto che impegnarsi in una situazione di emergenza continua …

Ad ogni buon conto, se andate sul sito di Co-Energia trovate le istruzioni per aderire alla convenzione per acquistare l’energia elettrica 100% rinnovabile e solidale; in questo caso si tratta di una emergenza continua ma l’impegno richiesto è una-tantum!

La bella frase che avete letto la settimana scorsa l’ha scritta oltre un secolo fa Pëtr Alekseevič Kropotkin, poliedrico pensatore russo, tra i padri dell’anarco-comunismo, nel suo saggio “La conquista del pane”, del 1892.

Pervenute due risposte, nessuna esatta; rimetteremo in palio il buono in un prossimo quiz!

Non mi resta che salutarvi con il consueto

BUON CAMBIAMENTO, E TANTI ORTAGGI BUONI PER TUTTI.

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