Pezzo di carta del 19 febbraio 2019

Piccola Distribuzione Organizzata del basso Garda –Pezzo di carta del 19 febbraio 2014

Uno degli effetti della strutturazione delle società è stato storicamente quello di creare una scala, peraltro difficilmente oggettiva, del bene e del male. I crimini, come i comportamenti, sono tendenzialmente valutati soggettivamente su tale scala, a prescindere dai loro reali effetti all’interno della società.  Tranquilli non sono un pezzo di carta impazzito, semplicemente ho iniziato a leggere l’Ecologia della Libertà, di Murray Bookchin. Inoltre, state pure sereni, ho letto solo le prime 200 pagine e mi è rimasto particolarmente impresso solo il concetto sopra esposto, per cui non vi tedierò con ulteriori riflessioni antropolgiche e con il concetto di gerarchia e di dominio (per oggi ve li risparmio).

Insomma nelle comunità che Bookchin definisce organiche o preletterate, primitive per intenderci, ci si occupava degli effetti che un comportamento aveva sulla comunità, non li si andavano a giudicare utilizzando il metro della morale (per l’appunto, inventato molto dopo).

Ad esempio ogni comportamento che comprometteva la sostenibilità alimentare della società era senz’altro un crimine senza pari.

È la comparsa della morale, successivamente tradotta in etica, che introduce la distinzione tra bene e male, buono e cattivo. Dire che le trasgressioni sociali sono cattive e l’obbedienza ai precetti o leggi sociali è buona è molto differente dal dire che un certo comportamento rafforza l’armonia del gruppo ed un altro l’infrange.”

Ora, sapete che sono un misero pezzo di carta svolazzante e spesso intriso di umori vegetali, ma non viene anche a voi da fare delle profonde riflessioni sulla nostra situazione? Non siamo qui a dire che era meglio quando eravamo primitivi, però effettivamente alcuni valori potremmo anche riprenderli dalla nostra ancestrale memoria.

Anzi, lo stiamo già facendo!

La società moderna sta perpetrando dei continui crimini contro l’umanità e il pianeta, ovviamente non sono giudicati tali in nome di quella che Paolo Cacciari definirebbe l’etica fatta a fette, cioè l’etica giusta al momento giusto, che va bene per giustificare anche il peggiore dei crimini. (si veda http://www.millepagine.net/saggi/decrescita-o-barbarie/)

Così fare delle marmellate in casa e poi venderle senza farlo sapere all’ASL è uno dei crimini più atroci, peggio che spargere nei campi il clorpirifos contro la diabrotica. Per non parlare di gente che prepara delle cassette di ortaggi e poi li carica su un furgone per distribuirli a degli ignari consumatori: gente da galera!

Strozzare i contadini e privarli di una dignità di lavoro è invece eticamente accettabile poiché consente di avere molte merci per tutti a prezzi abbordabili, e soprattutto distribuire dei dividendi a degli azionisti. Come cementificare il territorio, è sempre stato buono e giusto perché crea lavoro e fa aumentare il PIL.

Tremenda l’etica del PIL…

Ohilà, ho accidentalmente scoperto che fare il pezzo di agenda crea coinvolgimento. La scorsa settimana ho infatti ricevuto, tramite piccione viaggiatore, delle segnalazioni di appuntamenti da aggiungere allo scarno calendario che avevamo abbozzato. Vi prego quindi di continuare, lo strumento esiste da tempo, mandate il vostro piccione viaggiatore a ciscappailgarda@gmail.com.

Ho già dato disposizioni a mio cugino perché organizzi qui sul vostro blog uno spazio-agenda dove si possano trovare gli appuntamenti che ci vorrete segnalare. Una sola raccomandazione, il tema è quello del CAMBIAMENTO, ci stanno dentro molte cose, perché i principi in cui crediamo spaziano con ampio ventaglio, ma non tutto.

Qui voglio solo ricordarvi questo, di appuntamento:

incontriamo SOS Rosarno sabato 22 febbraio alle ore 17.00 a Padenghe sul Garda, presso il plesso scolastico di via Talina.

BUON CAMBIAMENTO, E TANTI ORTAGGI BUONI PER TUTTI.

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One thought on “Pezzo di carta del 19 febbraio 2019

  1. Pingback: Pezzo di carta del 2 aprile 2014 | Ci scappa il Garda

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