Pezzo di carta del 5 febbraio 2014

Quattro kg, due grossi volumi, tipo enciclopedia universale.
Ma dentro non c’era l’onniscienza del genere umano. I tomi sono stati depositati presso la Provincia di Brescia lunedì 3 febbraio. Pieni zeppi di dati anagrafici, nomi cognomi, date e luoghi di nascita.

Li hanno scritti dei cittadini che sono stati informati di quello che sta accadendo nel loro territorio, e hanno in questo modo voluto dire di no, mettendoci una firma.

La raccolta firme era partita a metà dello scorso mese di ottobre e, nell’arco di quasi 4 mesi, i cittadini che hanno voluto dire di no alla realizzazione di una centrale elettrica a biogas da 3MWe in località Campagnoli di Lonato sono stati 8680.
Tanti, pochi?

Valutando che nel territorio interessato vivono 70-80 mila persone, considerate che quando andate a passeggiare per strada, almeno una persona su 10 la pensa come voi.

Il comitato Campagnoli, promotore della petizione sottoposta alla cittadinanza, ha ufficializzato questo importante passaggio con una conferenza stampa tenutasi la sera stessa di lunedì 3, a Lonato del Garda. L’appuntamento è stato anche occasione per ragguagliare i presenti sulle ultime notizie attorno alla vicenda. A metà dicembre la ditta Valli SpA, titolare del progetto, depositava in Provincia un corposo fascicolo per dare risposta alle 96 richieste di integrazioni che gli Enti avevano avanzato. Ad una prima lettura la documentazione appare ancora carente su alcuni punti, così il Comitato ha incaricato un tecnico di effettuare una verifica dettagliata finalizzata a presentare alla Provincia ulteriori osservazioni a supporto della contrarietà alla realizzazione dell’impianto.

A sorpresa la Provincia di Brescia ha convocato una conferenza dei servizi alla quale non sono state invitate le controparti, la Valli da un lato e il Comitato dall’altro, ma soltanto i Comuni limitrofi che già hanno manifestato la propria contrarietà.
La Conferenza si terrà giovedì 6 febbraio.

Oramai appare chiaro ai più che la vicenda ha i giorni contati, certamente non si andrà oltre la metà di marzo. I presupposti tecnici ed ambientali per un diniego ci sono tutti, la scelta sarà quindi unicamente politica. Stante la forza politica della controparte, l’eventuale diniego cui tutti noi auspichiamo sarebbe una bella vittoria; ma proprio la consapevolezza che le scelte politiche troppo spesso calpestano l’interesse della collettività, è quanto mai necessario non abbassare la guardia.

Il Comitato continuerà quindi a raccogliere firme e a fare informazione sul territorio affinché, sino a quando non vi sarà il pronunciamento, quanti più soggetti possibile, associazioni, aziende, amministrazioni, manifestino apertamente la propria contrarietà all’impianto inviando proprie osservazioni per iscritto alla Provincia di Brescia. Chi fosse interessato a palesarsi in tal senso, può contattare il Comitato all’indirizzo comitato.campagnoli@gmail.com, per avere informazioni su come fare questo passaggio.

Ovviamente fa molto piacere che i cittadini informati prendano posizione contro progetti di questo tipo; ma attenzione, il saccheggio del territorio avanza su molti altri fronti e le ferite all’ambiente, grandi e piccole, sono una continua minaccia.

Ogni volta che portate una carota, alla bocca, dovreste pensare che questa viene dalla terra. Quello che ci dovrebbe unire non è quindi solo, giustamente, la contrarietà alla realizzazione di un impianto quale quello proposto dalla ditta Valli SpA.

Ogni impresa ed opera che tende a replicare i processi di cementificazione e copertura del suolo che purtroppo hanno caratterizzato gli ultimi decenni causando immensi problemi di natura ambientale e lasciando ammassi di rovine sotto forma di edifici vuoti, dovrebbe essere avversata.

Quando non ci sarà più territorio per poterci dare delle carote, sarà troppo tardi.

Un altro esempio eclatante: la TAV. Sappiamo che il tracciato della famigerata infrastruttura che la politica ci vuole imporre interessa anche il territorio del basso Garda. Anche in questo caso occorre essere correttamente informati, e per questo i cittadini si stanno organizzando.

Se anche voi volete una corretta informazione, il Comitato NO TAV basso Garda ha organizzato due pubblici incontri. Il primo sarà venerdì 7 febbraio alle ore 20 a San Martino d.b. presso il Centro Sociale di via Unità d’Italia 95.  Il secondo si terrà a Campagna di Lonato presso il Fuori Zona, in via Campagna Sotto, 4, il prossimo 18 febbraio, sempre alle ore 20.00.

Qui il volantino dell’iniziativa, con preghiera di diffusione da parte di tutti!

BUON CAMBIAMENTO, E TANTI ORTAGGI BUONI PER TUTTI.

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