Pezzo di carta del 13 novembre 2013

Piccola Distribuzione Organizzata del basso Garda – Pezzo di carta del 13 novembre 2013

C’è ancora molta strada da fare, siamo alla lettera G.
Mi immagino in questo momento il percorso verso un’economia nuova come una di quelle filastrocche sull’alfabeto che i miei figli (si, i post-it) mi raccontavano tutto d’un fiato qualche anno fa.
Invece, forse la distrazione, forse i vuoti di memoria, ci perdiamo il filo della filastrocca, ci tocca ricominciare tutto da capo. E siamo ancora alla lettera G.

Se mi dovessi fermare qui sarebbe una recensione ingiusta, perché nel libro “Un’economia nuova: dai Gas alla zeta“, oltre quella del titolo, che personalmente ho letto come provocazione, c’è molto altro.  Possiamo dirlo, trapela un po’ di insoddisfazione qui e là, i momenti di autocritica non mancano. Del resto ci sono stati e ci sono progetti nati negli ultimi anni con forte slancio, persone che ci hanno creduto e ci credono.

Ma siamo alla lettera G.

Del resto è quasi naturale che all’impeto del “Capitale delle relazioni” seguisse un momento di riflessione e di bilanci. Mentre nel primo si dipingono con colori esaltanti tutte le esperienze messe assieme nel nome dell’Economia Solidale nella prima decade del nostro secolo, “[…] dai GAS alla zeta” propone degli scatti fotografici, non tutti a colori ed alcuni pure un po’ sfocati.
Non che le foto non siano belle, sono vere, e solo lì, da guardare, leggere e valutare.

C’è, ad esempio, la foto di gruppo dei gas lombardi, scattata, tutti gli onori del caso ai fotografi, attraverso il questionario che anche molti di noi hanno compilato lo scorso anno.

In Lombardia sono censiti 429 GAS e di questi circa il 50% ha partecipato al progetto “dentro il capitale delle relazioni” compilando il questionario referente GAS; la percentuale scende al 23% se si considerano le famiglie che hanno risposto.
Un esperto di statistiche direbbe che il campione può essere assolutamente considerato significativo, e noi lo prendiamo per tale.

Si scopre così che circa un quarto dei GAS sono costituiti in associazione, oppure ancora che il GAS è maggiormente donna (oltre il 60% dei compilatori lo sono). Per limitarmi a dare la dimensione del fenomeno GAS, riporto solo un dato medio: la spesa annua per famiglia è di 742 € e il volume annuo complessivo stimato in Regione Lombardia si aggira attorno ai 5 ml €. Nel libro trovate molte altre letture interessanti dei dati raccolti, che vanno dalla scala delle motivazioni per cui un individuo entra in un GAS, sino a come cambia lo stile del medesimo individuo dopo esserci entrato.

Poi si susseguono le altre foto, alcune riprendono il filo avviato dentro al “Capitale delle relazioni”, altre ritraggono ulteriori progetti avviati: dall’esperienza di Co-Energia e di Eticar, al progetto Adesso Pasta, dall’esperienza della città dell’Altra Economia di Roma, a quella della occupazione del colorificio di Pisa. Sono gli oltre 50 individui che le hanno vissute in prima persona a raccontarci queste esperienze; persone che a loro volta rappresentano delle piccole comunità, dei GAS, delle piccole imprese. Insomma rappresentano quel Capitale di relazioni che crediamo stia alla base della nuova Economia che proviamo ad immaginare. Un modello che deve trovare nei GAS il naturale terreno su cui diffondersi, ma non solo. Perché la filastrocca è bella se cantata a più voci. Oh, però non distraetevi, siamo solo alla lettera G!

Non voglio rovinarvi la lettura, che sicuramente merita di essere fatta e di innescare dibattiti con cognizione di causa. Voglio solo rammentare ai GAS che possono ordinare il libro direttamente ad Altreconomia potendo giovarsi di uno sconto del 35% per un ordine minimo di 15 copie.

Per chi non può resistere e vuole leggerlo subito, l’Associazione verso il DES basso Garda ne ha alcune copie a disposizione, chiedetele alla Tesoriera: nic.toso@gmail.com. (costo 10 €, oppure 12 € per i sostenitori).

Buoni ortaggi a tutti!

Ricordatevi di stare informati sulle vicende dell’impianto di biogas: https://www.facebook.com/comitatocampagnoli ; e manifestate il vostro dissenso andando a firmare in uno dei tanti banchetti che vengono organizzati sul territorio. (sabato 16/11 ore 16.00 a Castiglione d/Stiv. Presso l’Hotel Dunant)

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