Pezzo di carta del 30 ottobre 2013

Tranquilli, tra poco riprenderemo a raccontare delle storie, ce ne sono ancora tante!

Ma oggi volevo proprio condividere con tutti voi una recentissima esperienza. Siamo stati al Tavolo. Grazie, mi direte, anche noi almeno due volte al giorno stiamo a tavola…

No, dai, io intendo il Tavolo RES! (…..) come, non sapete cos’è??

Oh!, ma che figure mi fate fare …. è il Tavolo della Rete di Economia Solidale italiana, ovviamente.

Ci si è trovati a Bologna domenica mattina (27 ottobre), noi eravamo in tre più un pezzo di carta, che sarei poi io, piegato nella tasca della giacca di Pier, cioè nel baule della macchina, perché lui guida in maniche corte. E con noi c’era il rappresentante del DES di Brescia, in car pooling. Eravamo proprio attorno ad un tavolo, una quindicina di persone in tutto. Per inciso, tutti gasisti: dalla Puglia, dalla Toscana, dal Piemonte, dall’Emilia Romagna, dal Veneto, dal Friuli Vezia Giulia e dalla Lombardia.

Per noi del basso Garda era la prima volta e io confesso che ho voluto andarci per curiosità. Uno sente parlare di RES, legge qualche cosa, che ne so, la Carta della RES, il regolamento di inclusione al Tavolo, qualche verbale, e crede che sia una cosa un po’ nebulosa, messa lì, in un limbo.

Invece ci sono proprio delle persone in carne e ossa, e soprattutto con testa pensante, che si trovano e ragionano, né più né meno come accade nei Gruppi territoriali, siano essi dei GAS, della Associazioni, dei Distretti.

Insomma il Tavolo è uno dei nodi della rete, quello che serve per tenere i collegamenti, potenzialmente, con tutti gli altri. Sapete come nasce la rete, ad un certo punto un GAS sente la necessità di collaborare con altri e vi si collega con un filo di ragnatela, e così di ragnatela in nodo e di nodo in ragnatela si finisce che un sacco di GAS hanno la possibilità di entrare in relazione tra di loro. Succede quindi che alcune persone di questi GAS, sparsi variamente e casualmente in tutta questa rete, si interroghino sulle dinamiche che stanno alla base di questa evoluzione reticolare; la vogliano studiare in qualche modo, per capire come sia possibile incanalare tutta questa energia verso l’obiettivo comune, quello di un nuovo modello di economia. Vi dico, non è cosa facile…. ma per fortuna c’è qualcuno che ci prova.

Ci sono infatti nodi che se ne stanno bene da soli, altri nodi che vogliono fare le avanguardie, altri ancora che lanciano ragnatele in tutte le direzioni sul proprio territorio, creando delle sotto reti, trasversali [riadattato da pag. 9 del libro “Un’Economia nuova: dal GAS alla zeta”].

Insomma, può avere un senso che qualcuno si voglia porre a servizio di questo sviluppo apparentemente caotico di rete e di sotto reti?

Perché è proprio questa la valenza che vuole, e può avere, il Tavolo RES.

I servizi che il Tavolo può fornire sono quelli che nascono dai bisogni espressi dai nodi territoriali: formazione, comunicazione, confronto di esperienze, segreteria, rapporti istituzionali. A proposito, tra i servizi c’è anche l’organizzazione dello Sbarco GAS-DES, che, vi fornisco la notizia in anteprima, nel 2014 dovrebbe svolgersi a Parma! Proprio nel 2014 cade infatti il ventesimo anno dalla nascita, in territorio parmense, del primo Gruppo di Acquisto Solidale italiano.

Io sono solo il solito pezzetto di carta e certe cose non dovrei nemmeno dirle, ma dopo questa esperienza mi è tornata alla mente quella canzone di Gaber dal titolo “qualcuno era comunista”.

Oggi i comunisti non ci sono più, e aggiungo per (s)fortuna, però evidentemente ci sono ancora persone con quel “senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita”.

Ecco, io domenica a Bologna, mentre mi dispiegavo e iniziavo a prendere appunti per scrivermi, ho avvertito fortemente questo senso di appartenenza, una sensazione che travalica la appartenenza al proprio GAS o alla Associazione cui, magari, si partecipa.

Ma questo senso di appartenenza fa parte del patrimonio culturale dei GAS…?

E voi cosa ne pensate del Tavolo RES? Siete favorevoli a questo Nodo, a servizio della rete di Economia Solidale?

Postate la vostra opinione in merito commentando questo pezzetto di carta ….

Buoni ortaggi a tutti!

Ricordatevi di stare informati sulle vicende dell’impianto di biogas: https://www.facebook.com/comitatocampagnoli ; e manifestate il vostro dissenso andando a firmare in uno dei tanti banchetti che vengono organizzati sul territorio.

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2 thoughts on “Pezzo di carta del 30 ottobre 2013

  1. Ciao, sono il Tablet di uno dei presenti al Tavolo RES. Ti avevo notato quando ti avevano tolto di tasca, ma non pensavo scrivessi così bene. Io conservo un po’ di appunti di quello che è stato detto, ma tu sei riuscito a rendere il clima dell’incontro: il famoso “capitale delle relazioni”. Di questo ti ringrazio, anche se mi fai sentire un arnese inutile. Stammi bene e alla prossima.

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