Pezzo di carta del 23 ottobre 2013

Oilà ragazzi, si dico a voi, GASisti del basso Garda e di tutta Italia!

È giunto il nostro momento, la Nazione sta puntando su di noi. Sino ad ora non lo sapevamo: siamo il modello prescelto. Con ogni probabilità non lo sa nemmeno chi ci governa. Mi immagino: qualche ricercatore portaborse di un qualche sottosegretario o amico del portaborse di qualche sottosegretario che gli viene detto: c’è da scrivere questo piano di prevenzione dei rifiuti, ce lo chiede l’Europa, dai buttate giù qualche cosa che c’è fretta!

La notizia è data dal Ministro Andrea Orlando: con decreto direttoriale del 7 ottobre 2013 è stato adottato il Programma Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti, addirittura con un anticipo di 2 mesi rispetto alla scadenza fissata al 12 dicembre dalla Direttiva 2008/98/CE 2013.

Il Programma è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, serie generale n.245 del 18 ottobre scorso e io, che sono un pezzo di carta curioso, me lo sono letto subito. Del resto non è un documento impegnativo, sono una trentina di paginette, insomma sembra proprio una cosa un po’ “raffazzonata”.

Ad ogni buon conto, nel capitolo sesto si enunciano le misure da mettere in campo per la prevenzione nei “flussi prioritari” dei rifiuti. Tali misure richiamano, tra l’altro, le buone pratiche già attuate in varie parti del Paese; ma la cosa più sorprendente è che si punta anche sul modello del GAS per la riduzione dei rifiuti biodegradabili.

Partendo dall’Art. 1 commi 266-268 della legge finanziaria 2008, che fornisce una specifica definizione dei Gruppi di Acquisto Solidali, delle attività che svolgono, delle loro finalità, e che ne incentiva lo sviluppo, la Misura III del paragrafo 6.1 del Programma, riporta testualmente:

Misura III: Promozione della filiera corta. […] In particolare questo provvedimento normativo riconosce le attività svolte dai GAS come non commerciali e, quindi, non sottoposte ad IVA. Per accedere a questa opportunità, i GAS devono soddisfare alcuni requisiti, tra cui l’esclusione di ogni forma di intermediazione commerciale che consente un risparmio economico nonché un risparmio di rifiuti di imballaggio e di scarti alimentari.
Strumenti: campagne informative per diffondere la conoscenza delle agevolazioni di cui godono i Gruppi di Acquisto Solidali e dei mercati agricoli diretti.
Indicatori: numero di Gruppi di Acquisto Solidali costituiti.

Con ogni probabilità il ministro e il suo staff non sanno esattamente cosa sia un GAS, ma fa lo stesso, la cosa non ci deve preoccupare.

La cosa che ci deve preoccupare di più nel prossimo futuro è che si possano innescare dei meccanismi di mercato che vadano ad intaccare le basi ideologiche su cui sono nati i GAS, ovvero esaltino unicamente l’aspetto dell’acquisto, a discapito dei molteplici principi che li ispirano.

Se davvero saranno messe in campo delle campagne informative finalizzate ad incrementare l’indicatore prescelto (il numero di GAS!), bisognerà fare in modo che la nostra identità non vada persa.

Ora le regioni hanno UN ANNO di tempo per recepire con proprie regolamentazioni le direttive del programma, staremo a vedere…

Dichiariamo quindi aperto il dibattito in merito: condividete la vostra opinione commentando questo post!

Buoni ortaggi a tutti!

Ricordatevi di stare informati sulle vicende dell’impianto di biogas: https://www.facebook.com/comitatocampagnoli , e questa sera: tutti a Lonato al palazzetto dello sport!

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2 thoughts on “Pezzo di carta del 23 ottobre 2013

  1. Pingback: Pezzo di carta del 17 settembre 2014 | Ci scappa il Garda

  2. Leggendo l’ultimo “pezzetto di carta”,mi vien da dire che forse è il momento di sporcarci le mani, nel senso che per quanto riguarda il programma rifiuti non dobbiamo aspettare che le regioni adottino dei sistemi raffazzonati, ma noi GAS dobbiamo essere propositivi e cercare di mettere insieme proposte concrete da sottoporre ai vari consiglieri regionali per idirizzare i piani.
    Anzi dovremmo formare una unità di intenti dei GAS lombardi che diventi gruppo di pressione verso la regione.
    Scusate per lo sbaglio di pubblicazione,ho lasciato il commento in risposta a contatti .
    Starò più attento in futuro.

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