Pezzo di carta del 16 ottobre 2013

Nei miei trascorsi (quando ero un foglio su un blocco per gli appunti …) mi è capitato di visitare un impianto di produzione di Biogas in Austria. Era collocato in una zona agricola e raccoglieva le deiezioni di allevamenti nel raggio di 10 km e gli scarti verdi della comunità. Il biogas prodotto veniva bruciato in un generatore con una potenza di 200 kW elettrici. Ricordo ancora i trattori che arrivavano nell’impianto, alcuni scaricavano i loro liquami, altri caricavano su un carro il digestato, da utilizzare come concime nei campi. Era un impianto a servizio del territorio, cioè il suo obiettivo non era quella di accantonare profitti con la produzione di energia elettrica, ma era quello di liberare le aziende agricole dall’incombenza di gestire i liquami e di rendere loro un concime di qualità. In aggiunta a questo servizio produceva l’energia elettrica bastante al proprio funzionamento e per fornire di elettricità circa 300 famiglie.

Insomma ci sono impianti di digestione anaerobica che possono avere un senso in determinati contesti.

Non è questo il caso dell’impianto di produzione di Biogas che si vuole realizzare a Castelvenzago di Lonato: un impianto la cui dimensione non ha eguali, ad oggi, in Lombardia, progettato per trattare 210.000 tonnellate all’anno di rifiuti a matrice organica di varia e dubbia provenienza e sviluppare, ammesso che funzioni, una potenza di 3000 kW elettrici.

Noi della Associazione verso il DES basso Garda manifestiamo un parere nettamente contrario a questa opera, la cui unica finalità è quella di creare profitto per un privato ed introdurre un livello di rischio significativo nel nostro territorio su più di una matrice ambientale: suolo, falde acquifere, aria, paesaggio, traffico pesante.

Egoisticamente potremmo addurre la motivazione che nel raggio di pochi Km dal luogo in cui verrebbe realizzato l’impianto ci sono una trentina di ettari coltivati con il metodo biologico da tre agricoltori associati al DES e che partecipano al progetto della Piccola Distribuzione Organizzata del basso Garda.

Potremmo citare alcune delle ulteriori valenze negative di un simile impianto, 10.000 automezzi pesanti all’anno; una sky line tutta nuova fatta da serbatoi alti 20 metri; qualche migliaio di metri cubi di liquame in fermentazione che, se si rompe un tubo, si potrebbe sversare nell’ambiente circostante; qualche altro migliaio di metri cubi di gas infiammabile che, se accidentalmente capita un guaio, si salvi chi può.  E poi: a quale agricoltore verrebbe voglia di convertirsi al biologico in vicinanza di un simile impianto?

Insomma i motivi per osteggiare questa ennesima ferita che si vorrebbe infliggere al nostro territorio sono tanti, ma a noi preme sottolinearne uno in particolare. Un impianto simile non rappresenta esattamente il modello di economia che abbiamo in mente, e per noi questo dovrebbe bastare. L’energia del futuro, quella che noi vogliamo, è fatta in piccole quantità in modo decentralizzato. Noi chiediamo che quando si realizza una attività economica, abbia delle ricadute positive per la collettività. Noi chiediamo di vivere in un paesaggio piacevole, che appaghi la vista e gli altri sensi.  Nel sistema economico che immaginiamo non serve perseguire le economie di scala ad ogni costo: lo vediamo tutti i giorni dove ci porta questa corsa all’accentramento produttivo e alla riduzione dei costi: degrado territoriale, peggioramento della qualità della vita e della salute, perdita di occupazione.

Le cose da sapere e da capire su questo progetto e sulle sue ricadute sarebbero ancora molte e qui sul pezzo di carta della PDO non c’è lo spazio per tutto (pensare che mi ero messo a dieta di caratteri…!). Dovremo essere tutti uniti su questo fronte e il più possibile informati per poter tenere testa ad una lobby, quella del biogas in Lombardia, che è molto forte. Per questo non si può mancare all’appuntamento di mercoledì 23 ottobre p.v. quando degli eminenti esperti terranno a Lonato una conferenza sul caso.

Ci vediamo tutti alle 20.30 al palazzetto dello sport di Lonato del Garda!

Altre info su https://www.facebook.com/comitatocampagnoli

Buoni ortaggi a tutti!

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