Pezzo di carta del 2 ottobre 2013

Piccola Distribuzione Organizzata del basso Garda – Pezzo di carta del 2 ottobre 2013

Le mie fibre cellulosiche iniziano a dare segni di cedimento. Dopo la rettifica resasi necessaria a seguito della telefonata da Arcore, mi trovo nella situazione di dover fare una errata corrige anche sul pezzo di carta della settimana scorsa.

Il fieno delle Caselle non è mai stato venduto al Cammino di Bedizzole e nemmeno a BioBiò di Vobarno, si è trattato di un classico misunderstanding con l’intervistato; Giannino infatti diceva che “le aziende con allevamento biologico più vicine a Prevalle sono il Cammino e BioBiò” e io, pezzo di carta dalle fibre allentate, ho fatto 2 + 2 uguale a 3. Chiedo scusa ai tre soggetti interessati (però mi resta il dubbio sul perché questo rapporto di vendita legato al territorio non possa in qualche modo essere avviato …).

Questa settimana ho deciso di non andare a trovare agricoltori, ho bisogno di una cura dimagrante e di un po’ di riposo per ritemprarmi.

Mi limito quindi ad una considerazione, senza invidia e senza rancori.

Sapete, io in versione originale viaggio nelle cassette, ma seguo assiduamente, come del resto voi, questo blog per vedere quanti lettori preferiscono la versione “virtuale”. So che di norma questo mio doppione sul WEB viene letto da 120 – 160 persone a settimana, con massimi giornalieri, in particolare nella giornata del giovedì, che di rado superano i 40 lettori. Orbene, so anche che lo scorso lunedì è stato pubblicato un post “tradizionale”, nulla a che vedere con le storie delle ultime settimane, e che il giorno successivo ha rappresentato per il blog il record di letture giornaliere.

Ma come? Io, che sono una cosa in carta e ossa, racconto storie vere, da toccare con mano e verificare con l’occhio, vengo surclassato in interesse da una storia IMMAGINARIA? Scusate, epperdiamine!

Mi permetto di segnalare che tra l’immaginare e il fare c’è una bella differenza, come tra gli imbocca al lupo finali della storia di Maria, e i molti livelli successivi con cui una storia del genere si possa realmente realizzare.

Livello zero: facciamo gli imbocca al lupo, una pacca sulle spalle e via
Livello uno: comperiamo un maglione e poi chi s’è visto s’è visto
Livello due: mi impegno a comperare un maglione OGNI VOLTA che ne ho bisogno, ovvero a farlo comperare a famigliari o amici
Livello tre: aiuto Maria a comunicare il messaggio veicolato dai suoi maglioni e a consegnarli agli acquirenti (agente)
Livello quattro: finanzio l’acquisto di lana da parte di Maria
Livello cinque: avvio una attività in filiera con quella di Maria
Livello sei: avvio una produzione artigianale di ombrelli, grazie al finanziamento di altri gasisti …

Vedrete quanti lettori in carne ed ossa quando vi racconterò in cassetta la vera intervista a Maria!

A proposito, la Festa GASsata come è andata?
Forza, postate qui sul blog le vostre impressioni !

Buoni maglioni a tutti !

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2 thoughts on “Pezzo di carta del 2 ottobre 2013

  1. Mi ha fatto piacere notare che gli agricoltori sostengono con forza, ognuno con il suo modo, questo progetto PdO.
    Grazie particolare al Gas Prevalle per l’ospitalità!

  2. Solo per ricordare la piacevole serata di sabato a prevalle.

    La piacevole introduzione di Mirko, il nostro paroliere insancabile, ci ha consentito di capire lo spirito del progetto e le motivazioni di alcune scelte, a volte difficili da considerare. Soprattutto ci ha ricordato l’importanza di fare gruppo partecipando attivamente ad una idea e cercando di superare le difficoltà anche materiali che si incontrano.

    La presenza della cooperativa Aesse e i suoi prodotti da forno e con Franco il nostro ex qualcosa ma sicuramente nuovo ed entusiasta fornaio

    > La presenza dei produttori (tutti tranne Flavio), le domande poste e le risposte. Incredibile soprattutto sentire parlare Danilo. Ha tutto del produttore ma, essendo molto timido, faticavo a pensare potesse parlare in pubblico; invece ha risposto portando la sua positiva esperienza nei confronti del progetto avviato.

    > Purtroppo la discussione poteva essere più ampia ma, per ragioni legate all’orario, alle otto passate ha ceduto il passo agli stomaci che si sono decisamente riempiti nella splendida abbondanza della cena condivisa.

    > Incredibili i numeri proiettati rispetto ai quantitativi di prodotti distribuiti, incassettati e trasportati sotto casa, alle ore di volontariato prestate che hanno consentito il tutto, agli euro sottratti alla grande distribuzione e ridistribuiti tra noi e il territorio.

    > Personalmente spero possano esserci altre occasioni di incontro e scambio di idee. Spero soprattutto che possano emergere seriamente le eventuali criticità in modo da poter essere chiarite ed affrontate per trovare soluzioni condivise.

    > E’ stato bello farne parte.

    Alessandro Da Forno

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