Strategie di comunicazione

La comunicazione è tutto. Lo sa bene B.
Non solo lo sa bene, ma lo sa fare anche bene. Certo, direte voi, chissà che staff di persone c’ha che gli scrive i discorsi! Ma non è solo quello, è anche la postura del corpo, la gestualità, le espressioni del viso che cambiano in base all’aggettivo o al verbo che si stanno proferendo in quel preciso istante.
È la possibilità di esibirsi liberamente sulle proprie televisioni …

Capacità di persuasione, tipica dei venditori. Ripetizione, non di dico ossessiva, ma continua, di un mantra che lentamente ti si insinua nella testa e crea attorno a te una atmosfera di normalità, facendoti sembrare vere cose che non lo sono.

Lo stato si fonda su tre poteri, tutti gli italiani dovrebbero saperlo: il potere legislativo, quello esecutivo e quello giudiziario. Lo dice la nostra Costituzione. Tre poteri indipendenti l’uno dall’altro, in modo che vi sia un equilibrio perfetto, dovuto alla possibilità che l’uno verifichi l’operato dell’altro.

Ma una persona ha la libertà di distorcere questa visione e proporne un’altra: il potere giudiziario è di troppo in questo circolo a tre; e anche il potere legislativo ci stanno facendo mostra del fatto che possa essere soggiogato a quello esecutivo.
Come la chiamereste una cosa del genere?

Eppure è tutto normale, si resta incantati da questa capacità emotiva di fare leva su quelle piccole ambizioni, lievi e sfuggenti, che albergano nella grande massa delle persone.

Tutto è normale, anche che si privatizzi l’acqua a due anni dal referendum che indicava quella come strada da non percorrere …

La strategia comunicativa di B. è già decisa, ci sono voluti circa 10 giorni per metterla in campo: la vittima, il martire, il solo e l’unico che per amor di patria si immola allo strapotere della giustizia

E la strategia comunicativa del mondo ECOSOL?

Sono trascorsi 10 anni dalla prima carta dei principi ….

Basta coi pezzi di carta, ora vogliamo andare in televisione anche noi!

Mirko Cavalletto

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4 thoughts on “Strategie di comunicazione

  1. Pingback: Pezzo di carta virtuale del 14 agosto | Ci scappa il Garda

  2. Pingback: Pezzo di carta del 7 agosto | Ci scappa il Garda

  3. La realtà supera davvero la fantasia: in questo caso a farne le spese è la legalità!
    IPNOSI di massa io la chiamerei…la strategia comunicativa adottata negli anni da chi deteneva e detiene il potere sull’informazione/formazione ha davvero stravolti i valori fondanti della ns. Costituzione! Tutte le belle cose in cui crediamo non hanno voce, tantomeno risonanza…

    • Purtroppo il popolo si lascia plasmare facilmente. Ciò ci dimostra che c’è ancora tanta strada da fare. La democrazione vera, e lo sappiamo bene, è quella partecipativa. Il pezzo di carta ha azzeccato la situazione. Complimenti. Meno male che abbiamo un giornalista (mancato prete:-) con i fiocchi tra di noi. Passeremo nella storia come secolo di mal informazione ! Il popolo lo tieni in pugno proprio in questo modo. Comunque dobbiamo prenderne atto del fatto che esistono certi meccanismi e dobbiamo fare del cattivo esempio una nostra forza. Certo che è facile impegnarsi quando dietro ci stanno degli interessi economici. Il nostro tornaconto è un mondo migliore. Sono felice di far parte di un gruppo che ci crede

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