Pezzo di carta del 22 maggio

Prima o poi i Gas si dovranno rendere conto che c’è una attenzione crescente nei loro confronti, non solo da parte di chi cerca di vendere dei prodotti (e ce ne sono tanti…) o di piazzare dei finanziamenti…. È quindi ora di prendersi le proprie responsabilità, se il modello deve essere replicato, ci vuole impegno, costanza, dedizione, passione. Se si decide di essere dentro all’economia solidale, bisogna farlo sino in fondo. Hai voglia a dire che dobbiamo soverchiare l’accumulo di capitale basato sul sistema consumistico e sul plusvalore creato a danno del sistema naturale e dei lavoratori…

Tra il dirlo e il farlo ci stanno le mille azioni quotidiane che compiamo, i mille compromessi cui dobbiamo piegarci, le mille paure che ci assillano, le mille regole cui dobbiamo necessariamente sottostare.

È vero, i gasisti sono dei privilegiati e continueranno ad esserlo finché non faranno lo sforzo di mettere da parte un po’ alla volta le piccole incoerenze e le grandi paure; lo sforzo di individuare regole “altre” da quelle che vanno per la maggiore, pur restando nei limiti delle norme.  La necessità di un sistema resiliente si farà sempre più pressante con l’acuirsi della crisi e il mutuo aiuto che dovrebbe caratterizzare i soggetti dell’economia solidale cui aspiriamo è uno dei pilastri di questa resilienza.  Certamente l’acquisto è un atto importante, durante la transizione non si può prescindere dalla necessità di distrarre capitali dal circuito economico convenzionale; ma attenzione, non aspettiamo che il mettere in campo la mutualità divenga un atto di opportunità.  Non attendiamo che sia la disperazione a spingerci: facciamoci muovere dalla gioia di partecipare e condividere!

Ci vediamo alla Festa in Cascina alla IRIS!
Buoni ortaggi a tutti!

P.S.
Sabato 1° giugno dalle ore 10.30, presso la Sala Polivalente di via Talina a Padenghe del Garda, ci saranno il presidente di Co-Energia, il presidente di Rete Energie e un funzionario di Trenta SpA che ci illustreranno approfonditamente la convenzione Co-Energia – Trenta, per dire no alle fonti non rinnovabili per la produzione di energia elettrica.
NON MANCATE!

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