pezzo di carta del 10 aprile

Ora, accusare un semplice pezzo di carta, quale io sono, di far circolare informazioni allarmanti in seno ai consumatori della PDO, mi sembra decisamente fuori luogo. Riconosco, in talune circostanze, di essermi preso degli spazi, forse indebitamente. Del resto faccio fatica a contenere il desiderio di raccontare le straordinarie esperienze di vita che mi capitano viaggiando nelle cassette della PDO.

Ma quando, nella maggioranza dei casi, sono portavoce di chi il progetto della PDO lo sta lentamente costruendo, vi prego di non prendervela con me.  Pertanto sono ora, e qui, a ribadire che due passaggi importanti della PDO del recente passato, mi riferisco alla necessità che i consumatori siano associati e che sia necessario trovare una forma di remunerazione dell’impegno di chi materialmente prepara le cassette, scaturiscono da decisioni lungamente vagliate in seno al gruppo di lavoro e al Direttivo della Associazione e rimangono degli obiettivi fissi. Si può discutere unicamente sulle modalità e i tempi, cosa che si sta cercando di fare condividendo le informazioni che di volta in volta vengono elaborate dal gruppo di lavoro. Mi hanno detto di essere telegrafico su questa cosa, ma avvertendo che il dubbio serpeggia ancora, tra chi gravita attorno alla PDO, mi permetto di riportare alcune mie personali considerazioni, da pezzo di carta, intendo. Ho come l’impressione che in seno alla PDO si riproducano esattamente le stesse dinamiche del singolo GAS, la qual cosa del resto non dovrebbe stupire, visto che la PDO è fatta da gasisti.  Ci sono gasisti che si danno da fare e gasisti che acquistano solamente. Tra alcuni dei primi serpeggia il malumore per la mancata partecipazione dei secondi e tra questi qualcuno storce il naso intravedendo dei misteriosi secondi fini nell’agire dei primi. Con il massimo senso di autocritica di cui un pezzo di carta può essere dotato, mi sento di fare un mea culpa, riconoscendo i miei limiti in quanto a capacità comunicativa e di trasmissione dei principi, la cui limpidezza in seno al gruppo di lavoro PDO è cristallina. Però chiedo anche a voi tutti di adottare un metodo critico: quanti di voi consumatori sta dando il proprio apporto, anche solo in termini intellettuali di partecipazione e condivisione, alla strutturazione sostenibile del progetto PDO?

Non mi sembra il caso, questa settimana, di proseguire con la condivisione del Regolamento, che siete comunque invitati a leggere e ad esprimere il vostro contributo. Quello che occorrerebbe sarebbero dei feed back diretti in merito, senza le mediazioni legati alle discussioni intestine ai singoli GAS.

Quindi mi dicono, per questa settimana, di lanciare un sondaggio destinato a tutti i consumatori della PDO del basso Garda.

Potrete rispondere direttamente sulla mia  schiena, (possibilmente usando la penna in luogo del bastone) e riconsegnandomi al vostro referente per gli ortaggi, oppure rispondere direttamente qui sul blog  per dire la vostra.

(rispondere e confermare 1 quesito alla volta)

                                       

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