Pezzo di carta del 13 marzo

Niente da fare, i miei tentativi di mediazione sono stati vani.  Io ci provo, a mettere assieme gli integralisti e i condiscendenti; quelli che la coerenza prima di tutto e quelli, invece, dell’un po’ per volta.
Mi dicono di essere più categorico: nella PDO ci si stà, o non ci si stà, cioè ci si associa o non ci si associa (alla Associazione verso il DES basso Garda …)
La PDO non è come essere in un GAS, dove l’elasticità regna sovrana (non fai nulla nel GAS?, vabbé, comunque acquistando dai già il tuo contributo per il cambiamento).

No, no, non è più il tempo di scherzare, con la PDO si fa sul serio, ci si mette la faccia e ci si gioca tutto: o il modello funziona o si torna tutti a casa, (mi sembra di essere Beppe Grillo, oppure Bersani, fate un po’ voi).

Del resto ci sono già arrivati altri (per citare soltanto quelli a noi più vicini): la Filiera Corta e Solidale di Cremona, il GAS di Fidenza, il MANTO-GAS di Mantova: il modello distributivo è riservato a chi è associato. Questo è l’unico modo, ad oggi, legalmente riconosciuto per poter creare lavoro retribuito, poter pagare legalmente chi distribuisce E MANTENERE il rapporto economico diretto tra consumatore e produttore. Altrimenti si fa puro volontariato come si è fatto fino ad oggi con la PDO del basso Garda. Oppure si fa commercio, creando un soggetto intermedio che gestisca il rapporto tra i produttori e i consumatori, ma questa non è stata la nostra scelta. Certo, l’opzione del volontariato rimane, ma allora: VOLONTARI FATEVI AVANTI !

Adesso voglio proprio vedere se avranno ancora il coraggio di dirmi che non sono stato chiaro …

Ma bando alle bande, è ora di discutere l’articolo 5 del regolamento: quello che riguarda l’inclusione dei PRODUTTORI, per il quale mi aspetto l’innesco di una proficua discussione.

Art. 5 – Modalità di adesione dei produttori

Al circuito della PDO basso Garda possono aderire quei produttori i cui beni si prestano alla tipologia del modello distributivo e che condividono i principi espressi nella Carta di riferimento della Associazione verso il DES basso Garda.

I principi guida per la partecipazione dei produttori alla PDO basso Garda, in particolare, sono i seguenti:

  • i prodotti che si intendono inserire nel circuito distributivo devono essere prioritariamente legati al territorio di riferimento
  • i prodotti devono essere in possesso di certificazione biologica;
  • in subordine, il produttore deve manifestare la volontà di intraprendere il percorso della certificazione biologica, che dovrà essere ottenuta in tempi certi e condivisi dal GdL PDO; nel corso di tale periodo transitorio, laddove soddisfatti i successivi requisiti, il produttore potrà inserire nel paniere della PDO basso Garda i prodotti, identificati dalla dicitura “convenzionale” o “in conversione”;
  • i prodotti che si intendono inserire nel circuito distributivo non devono mettere in concorrenza tra loro i produttori che già conferiscono (sovrapposizione di prodotti, considerevoli differenze di prezzi); la decisione in merito, all’occorrenza di tali circostanze, spettano al GdL PDO;
  • il produttore deve associarsi alla Associazione verso il DES basso Garda, quindi condividerne lo Statuto e i contenuti della Carta dei Principi;
  • il produttore deve partecipare alla suddivisione dei costi per l’affitto dei locali in cui avviene lo smistamento dei beni distribuiti, in quota proporzionale ai propri volumi di utilizzo, rispetto ai volumi complessivi su base annua;
  • il produttore deve accettare di essere oggetto di verifiche del proprio operato da parte del GdL PDO in qualsiasi momento, mettendo a disposizione in piena trasparenza le informazioni inerenti la propria produzione.

L’iter che il produttore deve seguire per poter conferire i propri prodotti nel circuito della PDO bassa Garda, si articola nei seguenti punti:

  1. manifesta la propria intenzione, contattando uno o più dei componenti del GdL PDO;
  2. il GdL PDO si organizza affinché uno o più dei propri componenti facciano, anche a più riprese, visita al produttore per conoscerlo, spiegargli i contenuti, i principi e il funzionamento della PDO basso Garda, in particolare i contenuti dello Statuto, della Carta dei Principi e quelli del presente Regolamento;
  3. laddove necessario (assenza di certificazione biologica), il GdL PDO chiederà al produttore se è disposto ad intraprendere il percorso della certificazione biologica;
  4. anche contestualmente alla/e visita/e di cui sopra, il produttore che intende conferire attraverso la PDO basso Garda, formalizza la sua richiesta compilando il modulo di adesione in ogni sua parte (vedi l’Allegato 2);
  5. il GdL PDO, terminata la visita, o al termine di ulteriori visite di approfondimento che ha ritenuto di effettuare presso il produttore, redige un verbale di sopralluogo, che preveda almeno i contenuti minimi della traccia di cui in Allegato 3; la redazione di tale verbale deve avvenire entro 15 gg dal termine della richiesta di adesione da parte del produttore; tale verbale deve essere controfirmato dal produttore;
  6. al verbale di cui al precedente punto è data diffusione in seno alla Associazione verso il DES basso Garda, affinché possa essere collegialmente espresso un parere di merito o si possano richiedere ulteriori verifiche da parte degli associati (compresi quindi tutti gli altri produttori già inseriti nel circuito della PDO); i tempi per questo momento di discussione e valutazione dovrebbero essere non superiori ai 15 gg, salvo la necessità di ulteriori approfondimenti che rendano necessari ulteriori sopralluoghi presso il produttore;
  7. in merito alla richiesta di adesione del produttore si esprime il GdL PDO; la sua decisione sarà formalizzata semplicemente compilando le parti di propria pertinenza del modulo di adesione del produttore (si veda l’Allegato 2); la formalizzazione della decisione deve avvenire entro 30 gg dalla redazione del primo verbale di verifica redatto dal GdL PDO.

E come si potrà concludere questo iter, lo vediamo la prossima settimana …

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One thought on “Pezzo di carta del 13 marzo

  1. A volte ho l’impressione che i meccanismi burocratici siano eccessivi (es. dettaglio dei passi che deve seguire il produttore per associarsi). Mi piacerebbe leggere procedure più snelle e semplici.
    P.S. una bella svolta rispetto ai toni della volta precedente!

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