Pezzo di carta del 6 febbraio 2013

Oilà, là là!  Mi sento un po’ in imbarazzo, vorrei dire tante cose questa settimana e non so da dove cominciare.

Partiamo dall’olio, quello EVO del Garda, biologico e fregiato dal marchio DOP che produce Raffaele Bocchio a Manerba.

Raffaele è uno di quelli che fa tutela del territorio a pieno titolo, cura i suoi ulivi come un padre fa con i figli, anzi, viste le sue piante, come un figlio fa con i genitori in la con gli anni ma che ancora molto possono dargli. Non solo, pratica per sé e per chi ne ha bisogno l’arte del recupero dei vecchi olivi, quelli con il tronco parzialmente secco e spaccato, riportandoli a nuova vita.

L’olio del Garda è caro,lo sappiamo. Sono tanti 10,50 € per mezzo litro? Quanto costa mantenere un paesaggio?

Raffaele può solo dirci che i puri costi di produzione, per i suoi 500 litri di olio all’anno, incidono per 10 €/litro; ci può dire inoltre che la certificazione biologica e il marchio DOP incidono per altri 5 €/litro.

Certo, non è un olio di uso quotidiano, si tratta di un olio “pregiato”, da gustare a crudo nelle occasioni che lo meritano.

E allora: vogliamo contribuire anche noi al mantenimento del paesaggio?  Se 100 famiglie di gasisti prendono 100 litri di olio in un anno, l’economia solidale può dare un contributo del 10% alla salvaguardia del territorio da parte di Raffaele.  E scusate se è poco!

Per questi motivi si è deciso di inserire nel paniere questo prodotto, con la massima libertà da parte di tutti.

…. E nella cassetta della PDO, c’è ancora spazio!

Ambarabba cicci cò cò … ecco, scelgo questa:

proprio questo lunedì sera c’è stata una bella riunione della Associazione verso il DES basso Garda: si è parlato del Festival dell’Agricultura di Desenzano, che potrebbe vederci, come l’anno scorso, partecipi con nostri spazi e nostri eventi. Orbene, il condizionale quest’anno è d’obbligo poiché ieri sera, seppure con varie sfaccettature, mi dicono che la posizione dei presenti è stata univoca: se tra i partner dell’organizzazione ci saranno, come pare, aziende quali Barilla (non serve presentarla) e Cogeme (multi utility dell’area occidentale della provincia di Brescia), la Associazione Verso il DES del basso Garda non parteciperà alla manifestazione. La decisione ultima a questo punto dipenderà da quello che risponderà il comitato organizzatore alle nostre perplessità in occasione del prossimo incontro, che dovrebbe avvenire in settimana.

Se non sarà al Festival dell’Agricultura, sarà altrove sul territorio, noi qualche cosa comunque faremo!

Poi ci sarebbe il discorso sulle sementi OGM, sulla società conviviale, su come si cucina il cavolo navone, sull’incontro con il consorzio CAES, per spiegare cos’è Eticar … ma credo che dovremo parlarne tra una settimana.

Buoni ortaggi a tutti!

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